CAPISTRELLO – “Il testimone chiave su cui si basano tutte le accuse era già stato più volte segnalato alle autorità dal sindaco”.
Queste le parole dell’avvocato Antonio Milo, difensore del sindaco di Capistrello (L’Aquila), Francesco Ciciotti, arrestato ieri mattina nell’ambito di un’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Avezzano in relazione a presunte irregolarità sull’affidamento di appalti pubblici.
Agli arresti domiciliari, oltre al sindaco, anche un ex consigliere comunale, Corrado Di Giacomo, classe ’68 di Capistrello, e il responsabile dell’area tecnica del Comune, Romeo Di Felice, classe ’59.
Gli interrogatori di garanzia dei tre indagati si terranno domani mattina alle 10 presso il tribunale di Avezzano, quando sarannno ascolati dal giudice per le indagini preliminari.
In totale sono 17 le persone indagate nell’inchiesta degli appalti al Comune di Capistrello, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concussione, corruzione, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, truffa aggravata e falsità ideologica in atti pubblici in relazione, si è appreso, ad una serie di appalti pubblici che riguardano la ristrutturazione di beni comunali, in particolare del Municipio.
Le indagini, condotte dai Carabinieri a partire dal secondo semestre del 2017, si sono concentrate sull’operato degli amministratori comunali del Comune di Capistrello facendo emergere, riferiscono gli investigatori “gravi irregolarità” nell’affidamento di incarichi e servizi pubblici, in quanto, dalle risultanze delle indagini “venivano sistematicamente violate le norme di trasparenza e imparzialità per soddisfare interessi privati, con il risultato di realizzare un vero e proprio mercimonio della funzione pubblica”.
In particolare, è stato accertato come il sindaco di Capistrello e i responsabili dell’area tecnica e amministrativa, “abbiano agevolato e indirizzato, in favore di imprenditori e professionisti compiacenti – riferiscono i carabinieri – l’affidamento di diversi lavori pubblici per la progettazione, ristrutturazione e riqualificazione di beni comunali, tra cui il Palazzo Municipale, scuole comunali, riqualificazione viaria e il cimitero nuovo”.
Nell’ambito delle investigazioni è stato anche documentato che il bando per la nomina a tempo determinato di un responsabile a cui affidare il settore dei lavori pubblici è stato pilotato per favorire l’assunzione di un professionista vicino all’amministrazione in carica; i pubblici amministratori indagati hanno posto in essere una procedura illegittima per la proroga degli affidamenti, ad alcune cooperative sociali, dei servizi di pubblico interesse.
“Il sindaco – ha continuato il legale – contesta ogni addebito anche alla luce del fatto che ha rinunciato alla sua indennità di amministratore pubblico e intenderà provare la sua estraneità ai fatti ribadendo di aver sempre perseguito interessi di natura pubblica e non ti tipo privatistico”.
“Solo dopo una attenta lettura dell’intero carteggio processuale e a seguito dell’interrogatorio di garanzia dei maggiori indagati, valuterò, se sarà necessario, il ricorso al Tribunale del Riesame”, ha aggiunto Roberto Verdecchia, legale dell’ex consigliere comunale di Capistrello, Corrado Di Giacomo, arrestato per una presunta gestione illecita degli appalti pubblici.
“Sono certo – specifica l’avvocato Verdecchia – che il mio assistito saprà fornire al giudice per le udienze preliminari gli ampi chiarimenti che saranno a lui richiesti dimostrando la sua estraneità ai fatti”.
Determinanti nell’indagini sono state le intercettazioni tra il sindaco Ciciotti e le altre persone coinvolte nell’indagine.
Oltre al sindaco Ciciotti, all’ex consigliere Di Giacomo e al funzionario Di Felice, sono indagati e desinatari della misura di sospensione per 12 mesi dall’attvità professionale e imprenditoriale Francesca Stati, architetto 42enne di Capistrello, Concezio Fantozzi, imprenditore 53enne di Capistrello, Mattia Coviello, geometra 293nne di Capistrello, Alfredo Benedetti, architetto 63enne di Roma, Antonio Basilico, imprenditore 48enne di Melfi (Potenza), Annalisa De Meis, giornalista 33enne di Capistrello, e Angela Pollicelli, architetto 36enne nata ad Avezzano ma residente a Firenze.
Indagati anche Maurizio Moscato, libero professionista di Roma, progettista dei lavori della scuola media, Franco Spadafora, socio di studio di Moscato, Luca Persia, 33 anni, ingegnere libero professionista di Capistrello, Francesco Vaccaro, tecnico che ha risposto a un bando per il Comune.
Poi ci sono tre dipendenti pubblici che domani saranno interrogati dal Gip per verificare la propria posizione: si tratta di Renza Di Domenico, di Capistrello, responsabile dell’ufficio amministrativo del Comune marsicano, Francesco Ruscitti, di Avezzano, dipendente dell’ufficio tecnico del Comune di Capistrello a scavalco dal Comune di Avezzano e Danilo Santirocco, di Capistrello, ex responsabile dell’ufficio tecnico del Comune marsicano.





