L’AQUILA  – “Garantire la mobilità alle Caritas Diocesane, alle Caritas Parrocchiali e agli enti gestori del terzo settore al fine di proseguire, in piena emergenza coronavirus, nell’attività di quotidiana raccolta dei beni alimentari, distribuzione alle strutture che assistono i poveri e nello svolgimento del servizio di consegna a domicilio.

Questo prevede la ventesima ordinanza per presidente della Regione, Marco Marsilio approvata il 31 marzo, e che consentirà più facilità di movimento ai volotari di sette diocesi della regione, oltre delle Caritas diocesane, le Caritas Parrocchiali, di 10 empori circa, 15 mense dei poveri, diverse case di accoglienza e centri di ascolto Caritas, le quali necessitano di ricevere generi alimentari dalle strutture centrali.

“Per mantenere attivo il servizio delle Caritas – si legge nell’ordinanza – è necessario consentire nell’ambito del territorio regionale il trasporto dei prodotti alimentari e lo spostamento del personale impegnato nella distribuzione dei beni di prima necessità, compresa la consegna a domicilio, contemperando tale necessità con quella della sicurezza e della tutela della salute pubblica”.

E occorre dunque articolare in modo più razionale e funzionale quanti previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020, che introduce il divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.

E’ fatto però obbigo a chi si sposta di dotarsi del modello di autocertificazione adottato dal Ministero dell’Interno indicando come motivazione di “assoluta urgenza per trasferimenti in comune diverso”, e per “situazione di necessità per spostamenti all’interno dello stesso comune”, Necessaria poi una dichiarazione rilasciata dal responsabile della Caritas Diocesana o Caritas Parrocchiale di riferimento, su carta intestata.

Devono  comunque “effettuare il minor numero di trasferimenti, coordinandosi fra loro per consegnare con un solo spostamento il materiale destinato a più strutture”, e coordinandosi anche con i Centri operativi comunali e i Centri di Coordinamento Soccorsi.