L’AQUILA – Cresce ancora il numero di casi di Coronavirus in Abruzzo che, dall’inizio dell’emergenza, hanno raggiunto quota 1.497, 61 in più nelle ultime 24 ore, così come i decessi, ormai saliti a 133 con 10 morti in più di ieri.
Numeri più alti rispetto a quelli registrati nelle ultime due giornate (ieri i nuovi contagi erano 35) ma che rientrano comunque nelle previsioni e, anzi, come spiegato dal presidente della Regione Marco Marsilio nei giorni scorsi, gli analisti avevano ipotizzato uno scenario che al 31 marzo prevedeva una curva mediana (tra un minimo di 1.200 e un massimo di 1.900) di 1.500 contagi.
“Aver fatto ‘il giro di boa’ – ha spiegato – un po’ al di sotto della curva mediana potrebbe indicare una capacità di tenere sotto controllo l’andamento epidemiologico e l’inizio di una possibile inversione di tendenza”.
Crescono, anche se di poco, i pazienti ricoverati in Terapia intensiva, mentre ieri erano 71 oggi sono 75, ma cresce anche il numero di guariti che sono 113, di cui 99 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 14 che hanno risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi.
Ad oggi 341 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (43 in provincia dell’Aquila, 80 in provincia di Chieti, 126 in provincia di Pescara e 92 in provincia di Teramo), 75 in terapia intensiva (13 in provincia dell’Aquila, 16 in provincia di Chieti, 34 in provincia di Pescara e 12 in provincia di Teramo), mentre gli altri 835 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (68 in provincia dell’Aquila, 147 in provincia di Chieti, 354 in provincia di Pescara e 266 in provincia di Teramo).
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 133 pazienti deceduti: i nuovi decessi (alcuni dei quali avvenuti nei giorni scorsi, ma la cui positività al virus è arrivata oggi) riguardano un 84enne, una 89enne e un 92enne di Loreto Aprutino; una 88enne, una 81enne e una 60enne di Pescara; un 65enne e una 88enne di Città Sant’Angelo; una 69enne di Penne; una 74enne di Montesilvano.
Spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse, come precisa il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale alla Sanità.
Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 10647 test, di cui 6411 sono risultati negativi.
La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso.
Del totale dei casi positivi, 140 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 299 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 646 alla Asl di Pescara e 412 alla Asl di Teramo.
Dei 61 casi positivi al Covid 19 registrati oggi, 12 fanno riferimento alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 8 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 16 alla Asl di Pescara e 25 alla Asl di Teramo.
Il dato riguarda la presa in carico dei pazienti e non coincide necessariamente con la loro residenza anagrafica, in quanto ci sono pazienti residenti in una provincia che sono in cura in una diversa Asl provinciale. Inoltre, per ragioni cliniche, ci sono pazienti che sono stati trasferiti da un ospedale all’altro, anche in presidi di Asl differenti.
Sono 140 i casi positivi al Covid-19 presenti in provincia dell’Aquila, di cui 43 ricoverati non in terapia intensiva (3 ricoverati in altra Asl), 13 in terapia intensiva e 68 in isolamento domiciliare (di cui uno in altra Asl).
Dall’inizio dell’emergenza, sono complessivamente 7 i guariti e 9 i deceduti (4 provenienti da altra Asl).
Lo rendono noto il direttore generale della Asl 1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila, Roberto Testa, e il sindaco dell’Aquila e presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl, Pierluigi Biondi.
Dei positivi Covid-19 finora registrati 27 sono dell’Aquilano (4 ricoverati non in terapia intensiva, 1 terapia intensiva, 20 in isolamento domiciliare, di cui uno in altra Asl, e 2 guariti), 69 della Marsica (20 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 2 in altra Asl, 1 in terapia intensiva, 39 in isolamento domiciliare, 5 guariti e 4 deceduti), 12 dell’area Peligna (7 ricoverati non in terapia intensiva e 5 in isolamento domiciliare), 9 dell’area Sangrina (3 ricoverati non in terapia intensiva, 1 ricoverato in terapia intensiva, 4 in isolamento domiciliare e 1 deceduto) e 23 di altra Asl (9 ricoverati non in terapia intensiva, 10 in terapia intensiva e 4 deceduti).
In sorveglianza attiva ci sono complessivamente 689 persone, di cui 375 dell’Aquilano, 257 della Marsica e 57 dell’area Peligno-Sangrina.
In sorveglianza passiva ci sono complessivamente 180 persone, di cui 7 dell’Aquilano, 117 della Marsica e 56 dell’area Peligno-Sangrina.
Scatta la emergenza nella clinica privata San Raffaele di Sulmona (L’Aquila) dove sono 25 i positivi al coronavirus: secondo fonti della Asl provinciale dell’Aquila, i risultati dei tamponi sarebbero arrivati nelle ultime ore.
Il totale dei contagiati arriva a 30, di cui 8 pazienti e 22 operatori, numeri che fanno pensare ad un vero e proprio focolaio.
Il San Raffaele è specializzato nella riabilitazione, dispone di 101 posti letto di cui 55 in regime di ricovero ordinario e vi lavorano 105 sanitari. Vi sono 46 ricoverati, da giorni la casa di cura era sotto osservazione.
Sono in corso riunioni da parte dei vertici aziendali e degli esperti per decidere la strategia con cui contenere il focolaio: la struttura potrebbe essere “sigillata” trasformando la clinica in un covid-hospital quindi curando all’interno i contagiati, oppure chiusa con i pazienti trasferiti in altri ospedali ed i sanitari messi in quarantena.





