ROMA – Dopo i nuovi, drammatici, dati sui contagi e le morti da Coronavirus in Italia, il governo potrebbe accelerare il varo di un nuovo dpcm con regole più stringenti.

Ancora nessuna decisione è presa e fonti governative invitano alla prudenza ma non solo i governatori, anche diversi ministri e dirigenti dei partiti di maggioranza e opposizione spingono in queste ore per un irrigidimento delle regole per il contenimento del rischio, vietando ogni attività all’aperto e restringendo ancor più l’attività degli esercizi commerciali.

L’idea era varare un nuovo decreto del presidente nel fine settimana.

Il premier Giuseppe Conte, in coerenza con la linea tenuta finora, ritiene necessario intervenire con proporzionalità, di fronte all’evidenza che non siano rispettati i divieti.

Dunque se reputa “inevitabile” una proroga delle misure oltre il 3 aprile, il presidente del Consiglio intende soppesare con attenzione eventuali ulteriori strette.

Ma la spinta a intervenire della sua maggioranza si intensifica: non solo, per Leu, il ministro della Salute Roberto Speranza, ma anche i ministri Pd convinti – come dice il vicesegretario Andrea Orlando – che sia “ragionevole” un inasprimento e, per il M5s, il capo politico Vito Crimi che invoca “misure drastiche” e lo stop a ogni attività “non assolutamente indispensabile”. Più prudente, ad ora, la linea di Iv: fonti renziane dicono di non essere state interpellate su una nuova restrizione e che valuteranno eventuali proposte di Conte.

Matteo Salvini, dall’opposizione, si dice pronto a incontrare il premier anche stanotte per discuterne. Nel governo si discute intanto anche su un intervento sulle disposizioni in materia di Golden power.

L’idea allo studio è rafforzare le norme a tutela delle aziende strategiche, considerando tali tutte le aziende quotate alla Borsa di Milano, incluse le banche.

Secondo il Dem Enzo Amendola vanno difesi “i grandi campioni dell’economia ma anche tutto il tessuto delle piccole e medie imprese”.

La discussione in queste ore è aperta ma non si esclude un intervento già nel fine settimana.

“Il tema è serio – spiega una fonte di Iv – e dovremo valutare soppesando tutte le informazioni, anche quelle che arrivano dal Copasir”.