L’AQUILA – Almeno per ora sembra rientrare l’allarme relativa ai contagi originati dall’attività ospedaliera del San Salvatore, all’Aquila.
Sono risultati negativi, infatti, molti dei tamponi effettuati per controllare i contatti più stretti di alcuni operatori, in particolare due, che sono stati trovati positivi nei giorni scorsi.
E’ scesa l’intensità dell’allarme che riguarda il Laboratorio Analisi, struttura nodale per l’ospedale all’interno della quale è stato trovato positivo un tecnico che a sua volta era entrato in contatto con una dottoressa di un altro reparto, anche lei contagiata.
Ovviamente i controlli proseguiranno nei prossimi giorni.
Il sindaco, Pierluigi Biondi, ha detto che sono stati già testati complessivamente cento operatori sanitari e che questo numero potrebbe arrivare fino a trecento a stretto giro.
Il conto delle positività totali, invece, è arrivato a quota 17, con la provincia che comunque si segnala come la meno colpita.
Le ultime due riguardano persone non legate all’attività ospedaliera, come invece era accaduto per almeno 12 dei 15 precedenti, lista nella quale si segnalano anche i familiari coinvolti.
L’ultimo caso è un uomo legato a un contagio accertato nelle fasi iniziali dell’emergenza in città, quello di un giovane, di origini campane, che gestisce un’attività di divertimento e svago. Quest’ultimo, dopo un ricovero nel reparto di malattie infettive, sta ora completando il periodo di cure nella propria abitazione.
Purtroppo, va aggiornata anche la contabilità dei decessi. In giornata se ne sono aggiunti altri due: un’anziana donna di Avezzano e un paziente che era stato trasferito nei giorni scorsi dalla costa pescarese.
I morti all’interno dell’ospedale del G8, riconvertito per l’emergenza coronavirus dopo essere stato realizzato in occasione della venuta dei grandi della terra dopo il sisma del 2009, sono quindi saliti a tre.
Una buona notizia arriva invece dall’Asl stessa: è uscito dalla terapia intensiva il paziente di 55 anni, anch’egli proveniente da Pescara, che è rimasto intubato per 11 giorni complessivamente. È stato trasferito nel reparto di malattie infettive.
A comunicarlo è stato lo stesso direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione del San Salvatore, Franco Marinangeli. Il paziente è fuori pericolo.
Infine sono in corso due per azioni per potenziare l’offerta sanitaria del San Salvatore.
La prima riguarda l’acquisto di un macchinario che potrebbe consentire di effettuare un discreto quantitativo giornaliero di tamponi in autonomia, alleggerendo il lavoro dell’Istituto zooprofilattico di Teramo. La seconda è la riconversione di alcuni reparti per reperire un centinaio di posti letto destinati all’emergenza Covid-19.




