L’AQUILA – Nessun caso di Coronavirus inn Abruzzo, sono risultati tutti negativi al Covid 19 i test eseguiti nella tarda serata di ieri all’ospedale di Pescara su 6 pazienti, tra cui 3 minorenni.
Intanto sono ore frenetiche per i sindaci e gli amministratori dei Comuni che valutano disposizioni utili a fronteggiare l’emergenza, per non farsi trovare impreparati.
In serata, a Palazzo Silone, a L’Aquila, si è riunito il comitato Ristretto dei sindaci, per valutare gli atti, i poteri e le comunicazioni da mettere in campo a proposito del Coronavirus.
Presenti anche direttori delle Asl e rappresentanti delle Prefetture convocati dal presidente della giunta regionale, alla presenza degli assessori alla sanità, bilancio e agricoltura.
“Abbiamo incontrato i sindaci per coordinare le attività per la gestione di questa emergenza in maniera uniforme per evitare che ci siano interpretazioni singolari o particolari su come si affronta l’emergenza”, spiega il presidente della Regione Marco Marsilio.
“Nella giornata di oggi siamo stati impegnati con il governo nazionale nell’individuare linee comuni. E’ appena finita una riunione in video conferenza con tutte le Regioni italiane per condividere uno schema di ordinanza che il governo sta mettendo a punto per uniformare i comportamenti delle regioni fuori dall’area del contagio da coronavirus che dovrebbe essere emanata in serata, le cosiddette Regioni senza cluster, ovvero che non hanno focolai interni di Coronavirus e tra queste rientra l’Abruzzo. Si sta definendo una serie di misure per fare in modo che non ci siano difformità sul territorio”.
“Occorre tenere alta la vigilanza e, nello stesso tempo, comunicare e informare la popolazione sulle buone pratiche da seguire gestendo questa emergenza in maniera sicura ed unitaria con tutti gli enti locali coinvolti. Non esiste alcuna disposizione di chiusura delle scuole”, sottolinea Marsilio.
Nel frattempo alcuni Comuni hanno già attivato in via precauzionale il Centro operativo comunale (Coc) per far fronte all’emergenza Coronavirus: i primi a farlo sono stati sabato scorso il sindaco di Miglianico (Chieti), Fabio Adezio, e ieri quello di Castiglione Messer Raimondo (Teramo), Vincenzo D’Ercole, che hanno di fatto anticipato le indicazioni fornite oggi dalla Protezione civile.
L’indicazione di attivare in via precauzionale il Coc è emersa, infatti, anche dal confronto tra Protezione Civile e Anci, così come riportato nella comunicazione inviata a tutti i sindaci dei Comuni italiani, in cui si legge che “l’attivazione del Coc, quale misura precauzionale, con la presenza della Funzione Sanità oltre che della Funzione Assistenza alla Popolazione, sarà l’occasione per ribadire una corretta comunicazione alla popolazione in relazione agli eventuali profili di rischio, aggiornare il monitoraggio dei soggetti vulnerabili, condividere le mappe dei servizi sanitari specializzati in caso di presenza di focolai epidemiologici e tutte quelle misure ritenute utili al fine di velocizzare ed ottimizzare la risposta del sistema locale in relazione alle eventuale attivazione dei protocolli di emergenza adottati dal governo e dalle regioni”.
“Al fine di recepire qualsiasi provvedimento e agevolare ulteriori misure profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva COVID-19, in caso di necessità – annuncia il sindaco D’Ercole – abbiamo aperto il Centro operativo comunale”.
Ricordando che in Abruzzo non ci sono casi accertati, il sindaco sottolinea che si tratta di “una misura preventiva che aiuta a lavorare e non deve generare allarmismi”.
In Abruzzo “non c’è alcuna disposizione di chiusura delle scuole” per l’emergenza Coronavirus.
Ha sottolineato il presidente Marsilio a margine del Comitato ristretto dei sindaci.
Tanti, complici anche le fake news circolate nelle ultime ore, i cittadini che attendevano indicazioni sull’eventuale chiusura delle scuole.
La Regione, però, chiarisce la questione, precisando che non ci sono disposizioni in tal senso e che, quindi, le attività scolastiche proseguono regolarmente, come in tutte le regioni al di fuori dell’area di contagio.





