ROMA – Per i bimbi che hanno avuto la malattia di Kawasaki non vi è al momento alcuna prova scientifica che siano esposti ad un rischio maggiore di contrarre il Sars-CoV-2 o di una recidiva.

Lo scrive l’Istituto Superiore di Sanità nel primo piano pubblicato oggi. 

Studi descrivono una sindrome infiammatoria acuta multisistemica fra bimbi e adolescenti, associata a positività per il Sars-CoV-2 o presenza di anticorpi che sembrerebbe condividere alcune caratteristiche con la Kawasaki ma, secondo l’ECDC e dell’Oms sarebbe una forma differente da Kawasaki, ancora da definire.