ROMA – “Sono alquanto preoccupato per quanto sta accadendo negli Stati Uniti, per queste proteste nate da un tragico incidente, con l’uccisione di una persona innocente da parte di un poliziotto”, ha detto a Sky TG24 Anthony Fauci, immunologo membro della task force della Casa Bianca sul Covid-19, parlando delle proteste che da giorni si stanno svolgendo negli Usa per la morte di George Floyd.
“Le proteste pacifiche non sono particolarmente preoccupanti, ma gli scontri violenti – ha precisato – temo che possano farci fare un passo indietro rispetto al controllo dell’epidemia di coronavirus, perché ovviamente in quelle situazioni non si seguono le indicazioni di sanità pubblica come il distanziamento sociale”.
“Sono preoccupato di quello che potrà accadere nelle prossime due settimane sul fronte del contagio e non sono l’unico ad essere preoccupato per questo”, ha aggiunto Fauci, sottolineando di non credere “che ci siano ancora prove concrete per dire che il virus sta perdendo forza”.
“Ovviamente – ha concluso – i virus mutano quando replicano, particolarmente i coronavirus come questo, ma se guardiamo adesso alla malattia e ai suoi effetti, come stiamo vedendo nelle città americane, nulla ci indica che la malattia sia meno grave. Abbiamo più di centomila morti negli Stati Uniti, il numero più alto al mondo e qui non stiamo vedendo alcun tipo di indebolimento del virus”.




