L’AQUILA – Gli effetti dei provvedimenti adottati dal Governo, alle prese con l’emergenza sanitaria legata ai contagi da Coronavirus, stanno avendo una forte ripercussione sulla vita degli italiani. È cambiato improvvisamente ogni aspetto della vita quotidiana: il modo di stare con gli altri, di divertirsi, di lavorare, ma anche altri aspetti come fare la spesa ed informarsi.

Cambiamenti che si ritrovano anche sul piano politico: la nuova situazione, infatti, spinge i cittadini ad avere fiducia nei partiti maggiori e allo stesso tempo, nonostante i provvedimenti sempre più restrittivi siano condivisi quasi dalla totalità degli italiani, preoccupano le possibili conseguenze negative della crisi sul lavoro.

È il quadro che emerge dal sondaggio dell’Osservatorio Swg che comprende anche un capitolo dedicato alle intenzioni di voto.
“La terza settimana della crisi legata alla pandemia è stata caratterizzata dell’entrata in vigore del Dpcm 11 marzo, che ha esteso le restrizioni di movimento e le chiusure delle attività commerciali non di prima necessità – si legge sull’Osservatorio – In un contesto emotivo che ha visto progressivamente aumentare la preoccupazione per il contagio e in cui gli italiani hanno ridotto al minimo i contatti con le altre persone, le misure più restrittive prese dal Governo erano attese ed auspicate dalla maggioranza degli italiani”. 

Se si dovesse votare oggi per le Politiche, la prima forza del Paese sarebbe la Lega: Il Carroccio, infatti, si attesta al 31% delle preferenze. Il partito di Matteo Salvini segna una crescita rispetto all’ultima rilevazione dell’istituto demoscopico del 9 marzo, quando la Lega si atteva al 30,6 per cento. Il dato, però, è ancora negativo se si prendono a confronto i dati delle ultime elezioni europee: 34,3 per cento.

Il Partito democratico cresce – stando ai dati dell’Osservatorio – dell’uno per cento: Il Pd raggiungerebbe il 20,5% rispetto al 19,6% di inizio mese. Come per la Lega, anche il Pd registra un calo rispetto alle europee, quando il dato si atteva al 22,7%.

Al terzo posto il Movimento Cinque stelle, braccato da Fratelli d’Italia, che cede lo 0,2% e scende al 13,2%, rispetto al 13,4 per cento del 9 marzo; mentre alle europee aveva registrato il 17,1 per cento.

Quarto posto in classifica per il partito di Giorgia Meloni, stabile al 12 per cento, ma con una crecita notevole rispetto alle europee, quando Fdi era fermo al 6,5%.

Forza Italia di Silvio Berlusconi, invece, registra il 5,3%: gli azzurri calano dello 0,2% sull’ultima settimana (5,5 per cento) e 3,5 punti percentuali rispetto alle europee (8,8 per cento).

Il dato che fin qui emerge è che un’eventuale coalizione del centrodestra, ad oggi, considerando dunque la somma degli elettori di Lega, Fi e Fdi, raggiungerebbe il 48,3%.

Proseguendo con la classifica delle intenzioni di voto, al sesto posto si trova Sinistra e Movimento dei progressisti con il 3,5% dei voti, -0,3% rispetto all’ultimo sondaggio. 

Segue Italia Viva con il 3,2 per cento. Il partito di Matteo Renzi non convince gli italiani secondo l’analisi di Swg ed è in cal rispetto ai dati del 9 marzo (3,5%).

Alle spalle dei renziani c’è Azione di Carlo Calenda, ex titolare del Mise, fermo al 2,9%.

Al 2,4% +Europa di Emma Bonino, 2,2, per cento per i Verdi,  l’1,2% per Cambiamo di Giovanni Toti.

La fotografia di Swg termina con il dato relativo a tutti gli altri partiti insieme, che rappresentano il 2,6% dell’elettorato, e di chi non si esprime: 36%. (a.c.p.)