L’AQUILA – Ieri l’atteso varo da parte del Consiglio dei ministri del decreto “Cura-Italia” con le misure economiche per fronteggiare l’emergenza coronavirus. In campo aiuti per medici, lavoratori, famiglie e imprese, un’iniezione di sostegno all’economia da circa 25 miliardi e finanziamenti mobilitati per 350 miliardi.
Oggi le prime valutazioni, con luci e ombre anche in Abruzzo, nel merito della sua efficacia e copertura di tutte le esigenze.
Analisi dettagliata è arrivata questa mattina da Roberto Santangelo, vice presidente vicario in Consiglio Regionale, che avanza una serie di proposte migliorative che possano trovare accoglimento in sede di conversione del decreto-legge.
“Nei giorni scorsi, appena è stato reso disponibile la bozza del decreto-legge del Governo nazionale contenente le misure urgenti per affrontare l’emergenza sanitaria e le conseguenze economiche dell’epidemia da coronavirus, il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha chiesto a tutte le forze politiche di maggioranza di avanzare proposte ed elementi migliorativi da tradurre in emendamenti da inserire al testo “base”.
“A grandi linee – ha aggiunto Santangelo – abbiamo chiesto l’inserimento di specifiche norme di tutela a favore di start-up (costituite non prima del primo gennaio 2018) con fatturato non superiore ai 400 mila euro. Questa norma, che dovrebbe assicurare contributi a fondo perduto e integrazione del mancato fatturato, ha come obiettivo la salvaguardia del segmento più innovativo, ma anche più debole finanziariamente del nostro tessuto produttivo, proteggendo peraltro l’occupazione giovanile.”
“Inoltre, abbiamo suggerito di prevedere l’accesso alle tutele, già previste dal decreto, per tutte le “associazioni” tra professionisti: ingegneri, architetti, avvocati e commercialisti, che abbiamo un fatturato non superiore a 400 mila euro/anno. La norma servirebbe a proteggere decine di migliaia di associazioni professionali dal rischio di essere fagocitate dai grandi operatori di settore, che faranno sicuramente meno fatica a superare le difficoltà provocate dal quadro economico negativo”.
“Abbiamo anche previsto una norma di salvaguardia per migliaia di gestori di attività sportive che utilizzano impianti pubblici (stadi, palestre, piscine etc) diminuendo il ricorso alla liquidità aziendale o al debito bancario per la ripresa delle attività, prevedendo la possibilità di compensazioni fiscali per tutti i gestori di attività sportive, professionistiche e amatoriali che utilizzino a pagamento, attraverso convenzioni etc, strutture pubbliche per lo svolgimento delle proprie attività caratteristiche.”
“Scendendo nel dettaglio – ha proseguito Santangelo – all’articolo 62 del Decreto “Cura Italia”, che riguarda il “Credito d’imposta per botteghe e negozi”, si è pensato di aggiungere un comma in ragione delle possibili economie di utilizzo dei fondi concessi a quelle attività rientranti nella zona franca urbana (ZFU) sull’intero territorio nazionale e al fine di limitare gli impegni di spesa a oggi previsti per il contenimento degli effetti negativi legati alle già citate misure varate a favore dei soggetti esercenti attività di impresa, riconoscendo la possibilità di estendere l’utilizzo dei citati crediti da ZFU, per i cosiddetti “incapienti”, anche a compensazione delle imposte non considerate nei corrispondenti decreti attuativi”.
“Si è ritenuto utile, altresì, una compartecipazione della SIAE per l’erogazione dell’indennità di 600 euro, riconosciuta per il mese di marzo, per quei lavoratori dello spettacolo che abbiano almeno 30 giorni di contributi versati nell’anno 2019.”
“A nostro avviso – ha aggiunto il vice presidente del Consiglio regionale – andrebbe migliorato anche l’articolo 43, che riguarda l’istituzione di un Fondo per i lavoratori dipendenti e autonomi, compresi i professionisti, che hanno cessato, ridotto o sospeso l’attività in conseguenza dell’emergenza epidemiologica, prevedendo agevolazioni per quelle attività di formazione finalizzate al ricollocamento di questi lavoratori”.
“Bene il Fondo di garanzia, all’articolo 48, ma bisognerebbe quantificare le risorse rese disponibili per ciascuna Regione per evitare che le risorse finiscano in grande “calderone” in considerazione del fatto che le Regioni possono compartecipare a questo Fondo”
“Infine, abbiamo valutato che, così come viene riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 50 per cento per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, fino ad un massimo di 20mila euro, allo stesso modo andrebbero trovati fondi per investimenti tesi ad agevolare l’attività di smart working come: acquisto di strumenti informatici, accessi/abbonamenti a piattaforme, realizzazione di piattaforme, formazione dei lavoratori.”
Santangelo ha concluso con l’auspicio: “che le nostre proposte, come consiglieri regionale e come Regione Abruzzo, siano prese in seria considerazione dal governo nazionale e possano trovare accoglimento in sede di conversione del decreto-legge”.
“Nessuna misura per badanti e colf, il lavoro domestico rimane fuori dal Decreto Cura Italia, solo sospensione dei contributi di quattro mesi a partire da febbraio per le famiglie che hanno badanti e colf”.
Così la consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri,
“La situazione è drammatica – afferma Brandiferri -, numerosi anziani si stanno ritrovando senza assistenza domiciliare, molte badanti non si presentano volontariamente al lavoro per paura di contrarre il Covid-19, mentre tante altre vengono lasciate a casa per effetto dello smart working e del lavoro svolto da casa. Un dramma nel dramma in un momento difficilissimo come questo in cui molti nostri anziani stanno rimanendo senza assistenza e rischiano di morire soli. Situazione ancora più difficile per le badanti che lavorano in nero, che non hanno nessuna tutela e non potranno neanche stipulare accordi temporanei con il datore di lavoro, facendo emergere, così, la precarietà di un settore tutto da rivedere”.
Per la deputata del Pd Stefania Pezzopane, “Il decreto approvato dal consiglio dei ministri, da risposte importanti. Ho vissuto altre emergenze con i terremoti drammatici del 2009 e del 2016/17. So quanto è difficile dare risposte anche a territori limitati. Ora è tutto il paese in emergenza e fuori dall’Italia ci considerano un modello per come stiamo rispondendo a questa tragica pandemia. Per favore, però, faccio appello a tutti, non facciamo sciocchezze, restate a casa, evitate i contatti. Anche in Abruzzo ci sono numerosi casi e zone ad alto rischio. Aumentano i casi e non c’è ragione alcuna per abbassare la guardia. Per la salute delle persone, per il potenziamento del sistema sanitario nazionale, per le famiglie, per chi lavora e fa impresa. Serviva una prima risposta forte dal governo ed è arrivata.
“La manovra “Cura Italia”, dal valore di 25 miliardi di euro e finanziamenti mobilitati per 350 miliardi – spiega ancora Pezzopane -, è un’iniezione di sostegno all’economia, immediata. Ammortizzatori sociali concessi a tutti i lavoratori, per 9 settimane; sostegno mensile alle partite Iva; sospensione di versamenti di ritenute, contributi, premi assicurativi e Iva per le imprese colpite dall’emergenza; bonus e indennità per i lavoratori. E poi, ancora, sospensione per 9 mesi delle rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà; 15 giorni di congedo parentale senza vincolo di reddito e bonus da 600 euro per baby sitter per le famiglie con bambini; misure di sostegno per chi si prende cura di persone con disabilità; aiuti a piccole e medie imprese per 3 miliardi di euro. Infine un credito d’imposta del 60% per i negozianti e artigiani che pagano un affitto e una forma di sostegno per i lavoratori dipendenti e autonomi in maggiore difficoltà”.
“Ma non solo. Arriva anche il potenziamento del servizio sanitario nazionale e della protezione civile, con un finanziamento di oltre 3 miliardi. La protezione civile potrà requisire strutture sanitarie, anche private, per fronteggiare l’emergenza. Prevista poi la produzione di mascherine in deroga alla normativa vigente.
La manovra è un primo passo fondamentale, a cui ne seguiranno altri, che servirà per prendersi cura delle persone, di tutte le persone, sostenere l’economia del Paese, aiutandola a farla ripartire appena terminata l’emergenza.
Perché per noi è un dovere aiutare imprese e famiglie a reggere l’impatto”, conclude Pezzopane.
“In attesa di poter esaminare compiutamente il testo ufficiale del decreto, le anticipazioni circolate, seppur confuse, consentono già di esprimere alcune preoccupazioni”. Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, di ‘Idea-Cambiamo’, eletto in Abruzzo.
“La prima, largamente manifestata e condivisa dal mondo produttivo – prosegue -, riguarda un problema di impostazione: questa emergenza potrebbe travolgere interi settori e a catena la stessa struttura portante dell’economia nazionale fatta di imprese e partite Iva, e un provvedimento totalmente sbilanciato rischia di sostenere oggi categorie meno esposte e porre le basi domani per una crisi generale. Vi è poi un problema al quale bisogna porre mente per tempo, ed è quello della difficoltà dei comuni, soprattutto i più piccoli, a redigere i propri bilanci a fronte dell’azzeramento di alcune voci legate ad esempio alla fruizione di siti turistici o di attività oggi interdette. In una situazione del genere, è evidente che l’allentamento dei vincoli diventa non un espediente per avallare comportamenti non virtuosi, ma una necessità per consentire alle amministrazioni comunali, in prima linea nei confronti dei cittadini, di erogare i servizi essenziali dei quali non possono non farsi carico. Esamineremo con la dovuta attenzione il testo – conclude Quagliariello – e faremo tutta la nostra parte per correggerne le storture e integrarne le lacune”.
FISCO, SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI
È sospeso il versamento delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020
SOSPENSIONE DEI TERMINI DEGLI ADEMPIMENTI
È sospeso ogni ulteriore adempimento fiscale con scadenza tra l’ 8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020
CREDITI D’IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI
Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.
CREDITI D’IMPOSTA PER SANIFICAZIONE AMBIENTI DI LAVORO
Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 euro. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.
DIFFERIMENTO DELLE UDIENZE E SOSPENSIONE DEI TERMINI
Sono prorogate fino al 15 aprile 2020 le misure già adottate di rinvio delle udienze civili, penali e amministrative, con le relative sospensioni dei termini già adottate precedentemente fino al 22 marzo 2020.
ISTITUTI PENITENZIARI
Il provvedimento intende assicurare il pieno ripristino della funzionalità degli istituti penitenziari danneggiati in conseguenza dei gravi disordini avvenuti all’interno delle medesime strutture anche causati dalle notizie sulla diffusione epidemiologica a livello nazionale del Covid-19
NUOVO TRATTAMENTO CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIO
È previsto un nuovo trattamento di cassa integrazione ordinario in sostituzione dei precedenti ammortizzatori sociali in favore di: – Aziende che alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario; – Aziende che hanno in corso un assegno di solidarietà
NUOVA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA
Le Regioni possono autorizzare una cassa di integrazione salariale in deroga in favore delle imprese per cui non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto.
CREDITI D’IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI
Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.
INDENNITÀ PROFESSIONISTI, COCOCO, LAV. AGRICOLI E DELLO SPETTACOLO
Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data e, iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, agli operai agricoli a tempo determinato e ai lavoratori dello spettacolo, è riconosciuta un’indennità una tantum pari a 500 euro.
PROROGA TERMINE DOMANDA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA
Il termine per la domanda di disoccupazione agricola è prorogato, solo per le domande in competenza 2019, al giorno 1° giugno 2020.
PROROGA DOMANDA NASPI E DISCOLL
I termini di presentazione di domanda di disoccupazione NASPI e DISCOLL sono ampliati da sessantotto a centoventotto giorni.
FONDO PRIMA CASA – FONDO GASPARRINI
Per un periodo di 9 mesi dal provvedimento l’ammissione ai benefici del Fondo è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus; Per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente
LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE E LAVORO AGILE
Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità di lavoro agile; • I datori di lavoro sono tenuti ad autorizzare la modalità di lavoro agile ai lavoratori dipendenti che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità ospitata in un centri riabilittivi chiusi dal provvedimento. Qualora il familiare con disabilità sia un minore la modalità di lavoro agile non può essere rifiutata, salvo che questo sia incompatibile con le caratteristiche dell’impresa. • il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni
CONGEDO E INDENNITÀ PER I LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO
A decorrere dal 5 marzo 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione. La fruizione del congedo di cui al presente articolo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni. In alternativa alla prestazione predette e per i medesimi lavoratori beneficiari, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate.
PERMESSI RETRIBUITI
L. 104/1992 Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate per ciascuno dei mesi di marzo e aprile 2020
PREMIO LAVORATORI DIPENDENTI
Ai titolari di redditi di lavoro dipendente che possiedono un reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.
SOSPENSIONE TERMINI VERSAMENTI CONTRIBUTI
Sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020.
CONGEDO E INDENNITÀ PER I LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PUBBLICO, NONCHÉ DEL SETTORE SANITARIO PRIVATO ACCREDITATO
A decorrere dal 5 marzo 2020, i genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato accreditato hanno diritto a fruire di un congedo dal lavoro indennizzato. L’erogazione dell’indennità, nonché l’indicazione delle modalità di fruizione del congedo sono a cura dell’amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro
SORVEGLIANZA ATTIVA DEI LAVORATORI DEL SETTORE PRIVATO
Il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva dai lavoratori del settore privato, è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento e non è computabile ai fini del periodo di comporto.
PROROGA TERMINI DECADENZIALI DI PREVIDENZA E ASSSISTENZA
A decorrere dal 23 febbraio 2020 e sino al 1° giugno 2020 il decorso dei termini di decadenza relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate dall’INPS e dall’INAIL è sospeso di diritto.
IMPRESE: MISURE STRAORDINARIE REQUISIZIONI
Fino al 31 luglio 2020, la protezione civile potrà autorizzare la requisizione in uso o in proprietà, da ogni soggetto pubblico o privato, di presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere, occorrenti per fronteggiare la predetta emergenza sanitaria, anche per assicurare la fornitura delle strutture e degli equipaggiamenti alle aziende sanitarie o ospedaliere ubicate sul territorio nazionale, nonché per implementare il numero di posti letto specializzati nei reparti di ricovero dei pazienti affetti da detta patologia.
FONDI ALLE IMPRESE PER PRODURRE MASCHERINE
Per la gestione dell’emergenza COVID-19, e fino al termine dello stato di emergenza, è consentito produrre mascherine chirurgiche in deroga alle vigenti norme
MISURE DI SOSTEGNO ALLE PMI
Le PMI potranno avvalersi di misure di sostegno finanziario dello Stato, fino al 33% dei prestiti erogati: • a) per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020; • b) per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni; • c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.
FONDO DI GARANZIA CENTRALE PMI
Per 9 mesi dal provvedimento, lo stato fornisce una garanzia per prestiti fino a 5 milioni di euro volta a investimenti e ristrutturazioni di situazioni debitorie, nel rispetto delle garanzie e dei limiti previsti dal provvedimento stesso.
SUPPORTO ALLA LIQUIDITA’ DELLE IMPRESE
In favore delle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa della citata emergenza, Cassa depositi e prestiti S.p.A. è autorizzata a concedere liquidità, anche nella forma di garanzie di prima perdita su portafogli di finanziamenti, tramite banche e altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito. La garanzia dello Stato è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino ad un massimo dell’ottanta per cento dell’esposizione assunta.
MISURE FINANIZARIE DI SOSTEGNO
Qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate riferite ai seguenti componenti.
FONDO MADE IN ITALY
Il provvedimento istituisce un fondo da ripartire per la promozione integrata presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al fine di potenziare gli strumenti di promozione e di sostegno all’internazionalizzazione delle varie componenti del sistema Paese, tra i quali il piano straordinario di sostegno al made in Italy realizzato tramite l’ICE.
MISURE A SOSTEGNO DELL’UNIVERSITA’
Con il provvedimento viene istituito per l’anno 2020 un fondo denominato “Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca” con una dotazione pari a 50 milioni di euro, da dipartire con decreto del MIUR. Inoltre, In deroga alle disposizioni dei regolamenti di ateneo, l’ultima sessione di laurea dell’anno accademico 2018/2019 è prorogata al 15 giugno 2020. E’ conseguentemente prorogato ogni altro termine connesso all’adempimento di scadenze didattiche e amministrative funzionali allo svolgimento dell’esame di laurea. Nel periodo di sospensione della frequenza delle attività didattiche, le attività formative e di servizio agli studenti, inclusi l’orientamento e il tutorato, nonché le attività di verifica dell’apprendimento svolte o erogate con modalità a distanza secondo le indicazioni delle università di appartenenza sono computate ai fini dell’assolvimento dei compiti dell’Università e sono valutabili ai fini dell’attribuzione degli scatti triennali.
SOSPENSIONE MUTUI REGIONI E ENTI LOCALI
Le regioni a statuto ordinario e gli enti locali sospendono il pagamento delle quote capitale, in scadenza nell’anno 2020. Le quote capitale annuali sospese sono rimborsate nell’anno successivo a quello di conclusione di ciascun piano di ammortamento contrattuale.
SEDUTE IN VIDEOCONFERENZA DEI CONSIGLI E DELLE GIUNTE
I consigli e le giunte di comuni che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità. Le stesse previsioni valgono anche per le sedute degli organi di governo delle province e delle città metropolitane, nonché dei consigli e delle giunte delle regioni e delle province autonome
SPORT: SOSPENSIONE VERSAMENTI CANONI
Il provvedimento consente alle ASD di non procedere, fino al 31 maggio 2020, al versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. I versamenti sospesi sono effettuati in unica soluzione entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni ed interessi.
INDENNITÀ COLLABORATORI SPORTIVI
Il provvedimento prevede un fondo per la copertura delle indennità perdute dai collaboratori sportivi nel periodo di emergenza covid-19





