L’AQUILA – In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 2213 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara e dall’Università di Chieti.

Ieri, giorno di Pasqua, i laboratori dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo non erano operativi.

Rispetto a ieri si registra un aumento di 53 casi, su un totale di 552 tamponi analizzati (9.6 per cento di positivi sul totale). Nella giornata di ieri (12 aprile) i positivi erano stati 40, su un totale di 873 tamponi analizzati (4.6 per cento).

351 pazienti (+5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (50 in provincia dell’Aquila, 100 in provincia di Chieti, 124 in provincia di Pescara e 77 in provincia di Teramo), 54 (stesso dato di ieri) in terapia intensiva (12 in provincia dell’Aquila, 10 in provincia di Chieti, 22 in provincia di Pescara e 10 in provincia di Teramo), mentre gli altri 1373 (+29 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (113 in provincia dell’Aquila, 267 in provincia di Chieti, 581 in provincia di Pescara e 412 in provincia di Teramo).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 224 pazienti deceduti (+12 rispetto a ieri): i nuovi decessi (alcuni dei quali avvenuti nei giorni scorsi, ma la cui positività al virus è arrivata oggi) riguardano un 72enne di Loreto Aprutino, un 73enne di Francavilla al Mare, un 65enne di Notaresco, un 86enne e un 87enne di Penne, una 82enne di Cappelle sul Tavo, una 96enne di Vasto, un 80enne di Lanciano, un 80enne di Ortona, un 56enne, un 90enne e un 66enne di Montesilvano (spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse); 211 guariti (+5 rispetto a ieri, di cui 171 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 40 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 20667 test, di cui 14225 sono risultati negativi.

La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso.

Del totale dei casi positivi, 220 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila (invariato rispetto a ieri), 465 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti (+13), 929 alla Asl di Pescara (+40) e 599 alla Asl di Teramo (invariato).

Dei 53 casi positivi al Covid 19 registrati oggi, 13 fanno riferimento alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti e 40 alla Asl di Pescara.

Il dato riguarda la presa in carico dei pazienti e non coincide necessariamente con la loro residenza anagrafica, in quanto ci sono pazienti residenti in una provincia che sono in cura in una diversa Asl provinciale. 

Inoltre, per ragioni cliniche, ci sono pazienti che sono stati trasferiti da un ospedale all’altro, anche in presidi di Asl differenti.

Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’assessorato regionale alla Sanità.

220 POSITIVI IN PROVINCIA DELL’AQUILA, MARSICA AREA PIU’ COLPITA

 

Alla data odierna sono 220 i casi positivi al Covid-19 presenti in provincia dell’Aquila, di cui 50 ricoverati non in terapia intensiva (4 ricoverati in altra Asl), 12 in terapia intensiva e 113 in isolamento domiciliare (di cui 5 in altra Asl).

Dall’inizio dell’emergenza, sono complessivamente 25 guariti e 20 i deceduti (12 provenienti da altra Asl).

Dei positivi Covid-19 finora registrati 33 sono dell’Aquilano (2 ricoverati non in terapia intensiva, 1 terapia intensiva, 22 in isolamento domiciliare, di cui 2 in altra Asl, e 8 guariti), 85 della Marsica (18 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 2 in altra Asl, 4 in terapia intensiva, 45 in isolamento domiciliare, 13 guariti e 5 deceduti), 53 dell’area Peligna (14 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 1 in altra Asl, 2 in terapia intensiva, 34 in isolamento domiciliare, di cui 3 in altra Asl, 1 guarito e 2 deceduti) 17 dell’area Sangrina (5 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 1 in altra Asl, 0 ricoverati in terapia intensiva, 9 in isolamento domiciliare, 2 guariti e 1 deceduto) e 32 di altra Asl (11 ricoverati non in terapia intensiva, 5 in terapia intensiva, 3 in isolamento domiciliare, 1 guarito e 12 deceduti).

In sorveglianza attiva ci sono complessivamente 275 persone, di cui 85 dell’Aquilano, 72 della Marsica e 118 dell’area Peligno-Sangrina.

In sorveglianza passiva ci sono complessivamente 6 persone, di cui 0 dell’Aquilano, 6 della Marsica e 0 dell’area Peligno-Sangrina. La sorveglianza attiva in quarantena fiduciaria è disposta dalla Asl per chi ha avuto un contatto stretto con un caso confermato.

Le autorità sanitarie controllano in modo periodico lo stato di salute dell’individuo con telefonate quotidiane.

La sorveglianza passiva è una forma di quarantena decisa autonomamente da chi ritiene di aver avuto contatti a rischio.

Lo rendono noto il direttore generale della Asl 1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila, Roberto Testa, e il sindaco dell’Aquila e presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl, Pierluigi Biondi. 

SITUAZIONE IN ITALIA

Sono complessivamente 103.616 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento di 1.363 rispetto a ieri, quando l’incremento era stato di 1.984. 

Calano ancora, per il decimo giorno consecutivo, i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.260 i pazienti nei reparti, 83 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.143 sono in Lombardia, 33 in meno rispetto a ieri. Dei 103.616 malati complessivi, 28.023 sono ricoverati con sintomi, 176 in più rispetto a ieri, e 72.333 sono quelli in isolamento domiciliare. 

Sono 20.465 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 566.

Sono 35.435 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.224 più di ieri. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.677.

I dati sono stati forniti dalla Protezione civile. 

Dai dati della Protezione civile emerge che sono 31.935 i malati in Lombardia (670 in più rispetto a ieri), 13.818 in Emilia-Romagna (+146), 12.765 in Piemonte (+260), 10.766 in Veneto (+37), 6.257 in Toscana (+95),3.365 in Liguria (+32), 3.080 nelle Marche (-34), 3.920 nel Lazio (+103), 3.062 in Campania (+5), 2.080 a Trento (-2), 2.512 in Puglia (+60), 1.307 in Friuli Venezia Giulia (-19), 2.050 in Sicilia (+2o), 1.778 in Abruzzo (+36), 1.537 nella provincia di Bolzano (+22), 625 in Umbria (-62), 914 in Sardegna (+11), 791 in Calabria (-4), 582 in Valle d’Aosta (-6),270 in Basilicata (-7), 202 in Molise (0). 

Quanto alle vittime, se ne registrano 10.901 in Lombardia (+280), 2.615 in Emilia-Romagna (+51), 1.826 in Piemonte (+97), 882 in Veneto (+26), 518 in Toscana (+23), 760 in Liguria (+11), 713 nelle Marche (+13), 284 nel Lazio (+5), 248 in Campania (+6), 300 nella provincia di Trento (+7), 267 in Puglia (+7), 202 in Friuli Venezia Giulia (+7), 171 in Sicilia (+8), 224 in Abruzzo (+12), 212 nella provincia di Bolzano (+7), 52 in Umbria (0), 75 in Sardegna (+2), 67 in Calabria (+1), 115 in Valle d’Aosta (+3), 18 in Basilicata (0), 15 in Molise (0).