SULMONA – Una denuncia per lesioni personali colpose con la richiesta del sequestro della cartella clinica di una paziente della casa di cura San Raffaele di Sulmona è stata presentata oggi pomeriggio alla Procura della Repubblica di Sulmona dai familiari di un’infermiera in servizio nella struttura, contagiata dal coronavirus.

Nella denuncia gli avvocati Alessandro Margiotta e Armando Valeri ricostruiscono quanto sarebbe accaduto nella casa di cura, dal momento del ricovero, nel reparto di Unità spinale, di una paziente proveniente dall’ospedale di Bergamo e dalla quale si sarebbe attivato il focolaio che ha infettato l’infermiera e poi i genitori, ora tutti ricoverati negli ospedali dell’Aquila e di Avezzano (L’Aquila).

Nell’esposto si rileva come la casa di cura non avrebbe adottato tutte le precauzioni prescritte per la sicurezza della salute di dipendenti e pazienti e come, senza giustificato motivo, la donna proveniente da Bergamo sarebbe stata trasferita a Sulmona il 10 marzo dalla ‘zona rossa’ istituita in Lombardia già dal 25 febbraio.