PESCARA – Resta stabile la curva dei contagi in Abruzzo dove, rispetto a ieri, si registrano 66 casi di Coronavirus in più su un totale di 1.418 tamponi analizzati (4.6 per cento di positivi sul totale). Nella giornata di ieri (21 aprile) i positivi erano stati 55 su un totale di 1.151 tamponi analizzati (4.7 per cento).

Dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 2.733 casi positivi, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo e dall’Università di Chieti.

Il totale dei decessi sale a 276, 5 nelle ultime ore, ma diminuiscono i ricoveri, 9 in meno, mentre resta invariato il numero dei pazienti in terapia intensiva e cresce il numero dei guariti, 20 in più rispetto a ieri.

I 66 casi di oggi si riferiscono 0 alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 32 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 29 alla Asl di Pescara e 5 alla Asl di Teramo. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 30.348 test, di cui 23.512 sono risultati negativi. Del totale dei casi positivi, 238 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 648 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1215 alla Asl di Pescara e 632 alla Asl di Teramo.

Ad oggi 309 pazienti (-9 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (45 in provincia dell’Aquila, 85 in provincia di Chieti, 128 in provincia di Pescara e 51 in provincia di Teramo), 35 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva (9 in provincia dell’Aquila, 5 in provincia di Chieti, 12 in provincia di Pescara e 9 in provincia di Teramo), mentre gli altri 1764 (+50 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (125 in provincia dell’Aquila, 435 in provincia di Chieti, 821 in provincia di Pescara e 383 in provincia di Teramo).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 276 pazienti deceduti: i nuovi decessi (alcuni dei quali avvenuti nei giorni scorsi, ma la cui positività al virus è arrivata nelle ultime 24 ore) riguardano un 94enne di Ortona, una 53enne di Penne, una 84enne di Elice, una 64enne di Pescara, un 85enne di Atri (spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse); 349 guariti (+20 rispetto a ieri, di cui 172 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 177 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso.

Il dato riguarda la presa in carico dei pazienti e non coincide necessariamente con la loro residenza anagrafica, in quanto ci sono pazienti residenti in una provincia che sono in cura in una diversa Asl provinciale. Inoltre, per ragioni cliniche, ci sono pazienti che sono stati trasferiti da un ospedale all’altro, anche in presidi di Asl differenti.

VERI’, SU TAMPONI SI RECUPERA RITARDO, ATTESO MACCHINARIO BLOCCATO IN DOGANA

Sui tamponi, al centro di recenti polemiche, l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, chiarisce con la redazione di “Sos Coronavirus” che i “laboratori lavorano ininterrottamente per smaltire gli arretrati, accumulatisi soprattutto nel distretto di Chieti, forse perchè non vi era l’indicazione della classe di priorità”.

Verì ribadisce, però, che “i campioni urgenti vengono processati immediatamente e che i problemi si sono verificati soprattutto con i test eseguiti su soggetti asintomatici, che hanno dichiarato di aver avuto contatti con i covid positivi. Una operazione di prevenzione e monitoraggio che inevitabilmente allunga i tempi per le risposte”.

Ad aumentare il numero dei tamponi e a fluidificare la gestione degli esami contribuirà il macchinario ad alta tecnologia, di fabbrica cinese, capace di processare 2.400 tamponi al giorno, atteso in queste ore al laboratorio di Pescara: “La consegna era prevista per il 10 aprile – spiega Verì – ma le procedure doganali, più lunghe del previsto, stanno causando ritardi”.

Secondo l’assessore, con l’entrata in funzione del nuovo macchinario vi sarà una considerevole capacità di eseguire tamponi ed è verosimile che questo non solo consentirà di “ampliare la base degli aventi diritto ma anche di rispondere al meglio alla sfida al Covid”.

In ordine ai test sierologici per la verifica dell’immunità, Verì ha aggiunto che “Regione Abruzzo si uniformerà agli indirizzi nazionali, anche se è ancora in corso la validazione dei kit. Tuttavia, non appena sarà possibile faremo del tutto per garantirli ai nostri cittadini”. 

35 POSITIVI IN RSA, ASL CHIETI DISPONE TRASFERIMENTO IN OSPEDALE

Sono 35 le persone risultate positive al test per il Coronavirus a seguito dei 93 tamponi effettuati nella giornata di ieri nella Rsa “Villa San Giovanni” di San Giovanni Teatino, del Gruppo Edos. 

Si tratta di 25 ospiti e 10 operatori, che vanno ad aggiungersi ad altri quattro casi (un operatore e tre ospiti) di positività accertati in precedenza e già trasferiti all’ospedale di Chieti.

L’esito dei test è stato comunicato pochi minuti fa al Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, incaricato  di eseguire l’accertamento.

Al fine di contenere altri contagi e preservare ospiti e personale della struttura, la Direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti ha disposto il trasferimento delle persone positive nei reparti Covid degli ospedali di Chieti e Atessa in base alle condizioni cliniche di ciascuno. 

Vista la portata della diffusione del virus all’interno della struttura, come dimostrano i numeri, la Asl ha ritenuto necessario un approfondimento di tipo epidemiologico, affidato allo Zooprofilattico di Teramo.

Una task force dell’Istituto è già da questo pomeriggio a “Villa San Giovanni” per un esame dei casi e per la ricostruzione della catena dei contatti avuti dalle persone contagiate nelle ultime tre settimane. 

 

ASL L’AQUILA, TOTALE A 238 CASI

Sono 238 i casi positivi al Covid-19 presenti in provincia dell’Aquila, uno in più rispetto a ieri, di cui 45 ricoverati non in terapia intensiva (4 ricoverati in altra Asl), 9 in terapia intensiva e 125 in isolamento domiciliare (di cui 5 in altra Asl). 

Dall’inizio dell’emergenza, sono complessivamente 36 guariti e 23 i deceduti (14 provenienti da altra Asl).

Lo rendono noto il direttore generale della Asl 1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila, Roberto Testa, e il sindaco dell’Aquila e presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl, Pierluigi Biondi.

Dei positivi Covid-19 finora registrati 35 sono dell’Aquilano (3 ricoverati non in terapia intensiva, 0 in terapia intensiva, 19 in isolamento domiciliare, di cui 1 in altra Asl, e 13 guariti), 92 della Marsica (15 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 2 in altra Asl, 3 in terapia intensiva, 51 in isolamento domiciliare, 18 guariti e 5 deceduti), 58 dell’area Peligna (14 ricoverati non in terapia intensiva,  di cui 1 in altra Asl, 2 in terapia intensiva, 37 in  isolamento domiciliare, di cui 4 in altra Asl, 2 guariti e 3 deceduti) 19 dell’area Sangrina (4 ricoverati non in terapia intensiva,  di cui 1 in altra Asl, 0 ricoverati in terapia intensiva,11 in isolamento domiciliare, 3 guariti  e 1 deceduto) e 34 di altra Asl (9 ricoverati non in terapia intensiva, 4 in terapia intensiva, 7 in isolamento domiciliare e 14 deceduti).

In sorveglianza attiva ci sono complessivamente 203 persone, di cui 62 dell’Aquilano, 71 della Marsica e 70 dell’area Peligno-Sangrina.

In sorveglianza passiva ci sono complessivamente 1 persona, di cui 0 dell’Aquilano, 1 della Marsica e 0 dell’area Peligna-Sangrina.