L’AQUILA – In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 176 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara: 71 pazienti sonoricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 37 in terapia intensiva, mentre gli altri 57 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Salgono intanto a cinque i decessi di persone su cui è stata accertata la positività al Covid-19.

E’ morto ieri, infatti, all’ospedale di Pescara un anziano di Città Sant’Angelo che era ricoverato da tempo per patologie pregresse. Il tampone, che è stato eseguito solo dopo il decesso, ha dato esito positivo.

Lo conferma Matteo Perazzetti, sindaco della città angolana, dove i casi positivi sono saliti a quota dieci.

Il primo cittadino, nel ricordare che sono stati chiusi tutti i parchi, rilancia l’appello a restare in casa e ad evitare contatti.

La morte dell’uomo si aggiunge alle altre quattro dei giorni scorsi: un 73enne di Crecchio (Chieti), una 91enne di Casoli (Chieti), un 58enne di Ortona (Chieti) e un 68enne di Pianella (Pescara).

Tutti, oltre al contagio da Covid-19, avevano patologie precedenti.

Entrano nel computo dei positivi, anche 5 pazienti clinicamente guariti (che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici) e 2 guariti (che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Dei casi positivi, 18 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 38 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 101 alla Asl di Pescara e 19 alla Asl di Teramo.

Va precisato che il numero elevato di casi registrati a Pescara è anche legato al fatto che al Santo Spirito accedono pazienti provenienti anche da altre aree della regione.

IN UN GIORNO 39 CASI, IL PRIMO A L’AQUILA

Dopo i test eseguiti la scorsa notte nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, da cui sono emersi 36 nuovi casi positivi al Covid 19, come comunicato questa mattina dal Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione, se ne aggiungono altri 3, comunicati nel pomeriggio.

Si tratta di 3 donne di Pescara di 37, 60 e 55 anni. Con gli ultimi casi sale a 176 il numero dei positivi al Covid 19 in Abruzzo.

Dei 36 casi comunicati in precedenza, tre riguardano la Asl dell’Aquila: si tratta di 3 uomini, di 33, 81 e 62 anni. Otto casi riguardano la Asl Lanciano-Vasto-Chieti: si tratta di 5 donne (di 65, 61, 86, 77 e 62 anni) e 3 uomini (di 52, 83 e 45 anni). 18 casi riguardano la Asl di Pescara: si tratta di 11 uomini (di 73, 63, 73, 55, 45, 54, 80, 62, 61, 66 e 84 anni) e 7 donne (di 12, 48, 56, 79, 32, 79 e 77). 

Sette casi riguardano, infine, la Asl di Teramo: si tratta di 3 donne (di 49, 65 e 62 anni) e 4 uomini (di 83, 72, 62 e 79 anni).

Di questi casi a spiccare il caso della 12enne, risultata positiva al tampone effettuato alla Asl di Pescara.

Si registra oggi il primo caso di coronavirus di un aquilano: si tratta di un 33enne del capoluogo regionale che già era in isolamento a casa da alcuni giorni per aver avuto dei contatti con persone residenti nelle regioni più colpite.

Le sue condizioni sarebbero buone, tuttavia non si sa se sia ricoverato al reparto di malattie infettive o stia continuando l’isolamento nella sua abitazione.

Il tampone effettuato nei giorni scorsi è arrivato ieri: si sta risalendo ai contatti anche se da questo punto di vista ci sarebbe meno allarme perché il giovane è stato per giorni in isolamento.

Nella Asl Sulmona-Avezzano-Teramo ci sono 15 positivi, in maggioranza nella Marsica.

Oltre al primo caso aquilano, gli altri due positivi attribuiti oggi all’azienda aquilana sono ricoverati all’Aquila ma non sono originari del territorio provinciale: si tratta di un 62enne di Pianella (Pescara) e di un 81enne di Pineto (Teramo). 

Sta creando qualche difficoltà rintracciare i contatti del medico di Avezzano (L’Aquila), il secondo della Marsica, ricoverato con polmonite da covid in terapia intensiva all’ospedale G8 dell’Aquila, covid – hospital per la provincia: tra le sue attività anche quella ambulatoriale privata. 

ALL’OSPEDALE DELL’AQUILA RIAPRONO REPARTI GERIATRIA E LUNGODEGENZA 

Riaprono domani i reparti di Geriatria e Lungodegenza dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila che erano stati chiusi quattro giorni in attesa del tampone effettuato su due anziani che in qualche modo erano entrati in contatto con il 66enne di Castel di Sangro che era stato appoggiato nella struttura dopo il ricovero deciso dal pronto soccorso e poi risultato positivo. 

Oggi sono arrivati i due test che sono negativi per i due pazienti che erano stati isolati: quindi dopo la sanificazione i due reparti possono essere riaperti ai ricoveri visto che erano stati “sigillati” per le verifiche sui potenziali contagi. 

In conseguenza del ricovero di quattro giorni fa, in quarantena sono state poste due infermiere e un operatore socio sanitario. 

E’ la seconda volta che il reparto viene chiuso momentaneamente e a livello precauzionale: nei giorni scorsi per 36 ore per il passaggio di una anziana poi, fortunatamente, risultata negativa. 

OSPEDALE PESCARA VICINO A CAPIENZA MASSIMA

Intanto l’ospedale di Pescara si avvicina ai cento ricoveri di pazienti affetti da Covid-19, cui si aggiungono i 23 che si trovano nel presidio sanitario di Penne (Pescara).

Disponibili ancora alcuni posti, ma si è vicini alla capienza massima di posti letto, nonostante ne siano stati allestiti di nuovi negli ultimi giorni, sfruttando altri reparti e spostando pazienti non affetti da coronavirus.

Quattordici le persone intubate, tra cui anche soggetti giovani.

E’ in corso un briefing, si apprende da fonti sanitarie, per capire come e dove creare nuovi posti letto, con tutto ciò che questo comporta dal punto di vista del personale e della gestione.

Viene comunque sottolineato che ad oggi “si sta garantendo una qualità eccezionale”.

ASL TERAMO: 20 CASI, 10 NUOVE INFEZIONI IN UN GIORNO

Complessivamente 20 infezioni da Covid 19 in provincia di Teramo.

Ieri 15 marzo sono state registrati 10 infezioni nuove di cui 4 ricoverati e 6 a domicilio.

Malattie Infettive attualmente ha in degenza  6 infezioni da Covid.

Le nostre due rianimazioni  – si legge nel bollettino aggiornato della Asl terama – hanno 2 pazienti con infezione da Covid 1 a Teramo e 1 ad Atri.

I pazienti ricoverati con Covid hanno  5 polmoniti su 6 (una pz è pressochè asintomatica ed oggi si valuterà eventuale dimissione in isolamento fiduciario domiciliare) due di queste polmoniti richiedono supporto ventilatorio non invasivo ed una è in corso di valutazione per trasferimento in rianimazione.

STOP A RICOVERI ordinari IN OSPEDALI ORTONA E ATESSA

CHIETI – Dalle ore 20 odierne, non potranno più essere effettuati ricoveri di pazienti in Area medica presso gli ospedali di Ortona e Atessa (Chieti). Il provvedimento è scattato a seguito delle misure straordinarie di riorganizzazione adottate dalla Direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti per fare fronte all’emergenza Coronavirus. 

Il blocco dei ricoveri si rende necessario per consentire il trasferimento da Atessa a Ortona di pazienti, attività e personale della Riabilitazione e Lungodegenza. Le operazioni di trasferimento avranno inizio martedì 17 marzo per concludersi nella giornata successiva. Per i degenti che possono essere dimessi, è previsto il ritorno al proprio domicilio. Nel piano di interventi previsto dalla Asl a Ortona saranno accentrati i pazienti di area medica no Covid, mentre Atessa sarà Covid Hospital per pazienti non critici.

PRIMO PAZIENTE ALL’OSPEDALE G8 DELL’AQUILA

“Abbiamo accolto il primo paziente dal nord e siamo contenti. Il sistema sanitario è nazionale e tutti i giorni abbiamo richieste, sia covid sia no, dal sistema centrale che smista le emergenze”. 

Così il primario del reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, Franco Marinangeli, sul primo paziente accolto all’Aquila dal nord, maggiormente colpito dall’emerenza coronavirus. Si tratta di un 66enne di Lodi che poi è stato ricoverato all’ospedale di Como, affetto da covid e con una polmonite: il paziente si è negativizzato ma alla luce delle condizioni ancora gravi è ricoverato da quattro giorni nel reparto di rianimazione. Non si tratta del primo caso in Abruzzo di malati arrivati dal nord.

Marinangeli ha seguito e sta seguendo molto da vicino ogni fase della attivazione del cosiddetto G8, il piccolo ospedale limitrofo al San Salvatore realizzato per l’evento mondiale che si è svolto all’Aquila dopo il sisma: anche grazie a donazioni private, la struttura riservata al covid è stata aperta domenica con i primi tre posti occupati da un paziente di Castel di Sangro, uno di Avezzano e uno di Pescara. 

A regime, nel giro di qualche giorno, il covid-hospital ospiterà 30 posti letto, sei di terapia intensiva e 24 di sub. Nel capoluogo regionale, la rianimazione ha 8 posti, 2 sono nel reparto di malattie infettive che ha 10 posti di degenza, di cui 5 covid e 5 ordinarie. 

“Siamo soddisfatti di aver aperto a tempo di record l’ospedale G8 – spiega ancora il professore -. Con l’accoglimento del paziente da Como mi viene in mente la scritta, dopo il sisma, di ‘grazie agli alpini di Como’ alla luce della grande solidarietà e sostegno che abbiamo ricevuto per il nostro dramma del 2009. E’ giusto accogliere pazienti da regioni in difficoltà proprio nel G8, nostro simbolo, siamo facendo l’impossibile anche alla luce della normativa sul raddoppio del 50 per cento dei posti di rianimazione per essere pronti alla eventuale emergenza al fine di assicurare cure nella nostra provincia, quindi pazienti dell’Aquila, Avezzano e Sulmona – conclude Marinangeli.