L’AQUILA – L’83 per cento dei giovani abruzzesi utilizza da solo il pc e il 71,2 per cento naviga in Internet per una-due ore al giorno, principalmente per motivi di divertimento (72 per cento), mentre quasi uno studente su tre (72,7 per cento) ha dichiarato di avere un indirizzo di posta elettronica.

Questa mattina alla scuola media ”Dante Alighieri” dell’Aquila, il presidente del Corecom Abruzzo, Filippo Lucci e la psicologa dell’associazione ”Territorio sociale”, Giorgia Manilla e il docente esperto in tecnologie Paolo D’Amato, hanno presentato i risultati della ricerca-progetto dal titolo “Internet, radio e minori” riservata agli studenti delle scuole medie regionali.

La ricerca è stata condotta su 200 studenti abruzzesi di età compresa, tra gli 11 e i 13 anni.

Duecento sono state anche le famiglie interpellate rispetto al loro rapporto con la tecnologia.

L’obiettivo del progetto è stato quello far comprendere ai ragazzi il vero utilizzo delle nuove tecnologie in modo responsabile.

I temi affrontati sono stati quelli legati al sexting, il cyber-bullismo, la pedopornografia, i social network e la chat.

Su questi argomenti gli alunni, di nove scuole medie abruzzesi dell’Aquila, Sulmona (L’Aquila), Lama dei Peligni (Chieti), Tollo (Chieti), Martinsicuro (Teramo), Campli (Teramo), Penne (Pescara), Torre de’ Passeri (Pescara), e Scafa (Pescara) hanno realizzato anche dei video e dei vademecum proprio per approcciare nel migliore dei modi Internet.

”Sono felice – ha commentato Lucci – che i giovani abruzzesi conoscono bene la tecnologia e la sanno utilizzare”.

Il problema per Lucci “è che ora bisogna dare più attenzione ai giovani che devono adoperare le nuove tecnologie con maggiore consepevolezza per evitare le numerose insidie di Internet. Con questo progetto gli alunni hanno metabolizzato delle regole fondamentali, come quelle di chiedere consenso ai genitori e non divulgare i propri dati sensibili”.

Ne è consapevole la psicologa Manilla che ha lavorato con gli alunni delle scuole medie dell’Aquila, di Martinsicuro e Lama dei Peligni.

”Nell’utilizzo di Internet i ragazzi devono avere l’appoggio dei genitori – ha detto la pscicologa – per cercare di evitare delle problematiche che la rete, purtroppo, offre. I ragazzi leggono o vedono in televisione immagini di cyber-bullismo e, senza rendersi conto e con molta ingenuità, copiano nelle loro classi. Loro credono che sia un gioco, ma non è così. Per fortuna sono piccoli casi non gravi che si risolvono subito”.

Alla presentazione ha partecipato anche il sostituto commissario della polizia di Stato responsabile della sezione Postale della provincia dell’Aquila, Attilio Santella.

”Le nuove generazioni hanno già imparato come sfruttare Internet con i pc e ipod – ha spiegato Santella – al contrario delle vecchie generazioni. C’è bisogno che i genitori facciano dei corsi di alfabetizzazione per Internet, perché solo in questo modo possono essere di supporto ai proprii figli. I ragazzi devono acquisire sempre più fiducia sui genitori con i quali devono discutere su quello che avviene sulla rete. In questo modo si può combattere le ’trappole’ nelle quali possono cadere i ragazzi”.

E sulla situazione nella provincia dell’Aquila Santella ha aggiunto che ”pare sia sotto controllo, ma bisogna essere sempre vigili e non sottovalutarla. Noi possiamo intervernire solo se ci sono delle denunce (in questo anno scolastico non è stata registrata nessuna, mentre quello precedente due, ndr), ma è probabile che molti casi siano stati risolti all’interno della scuola o tra i genitori dei ragazzi coinvolti”.

Inoltre snocciolando i dati del progetto ”Internet, radio e minori” si è notato che le quote più alte di famiglie che dispongono dell’accesso a Internet sono residenti nelle province di Teramo e Pescara.

Le attività di socializzazione hanno avuto un ruolo importante nell’utilizzo di Internet: circa il 60 per cento degli utenti di Internet usufruisce di siti di social networking (ad esemprio facebook e twitter), mentre poco più della meta (50,5 per cento) inserisce messaggi in chat, blog, newsgroup o forum di discussione on line.