L’AQUILA – “Per non dimenticare – Testimonianze dall’11 settembre 2001”. Questo il titolo del convegno che si è tenuto ieri a Pordenone, città del Friuli Venezia Giulia, per ricordare l’attacco che dieci anni fa ha colpito il cuore degli Stati Uniti e che ha causato la morte di circa 3 mila persone.
Il convegno, organizzato dall’Atap, l’azienda dei trasporti pubblici locali, ha visto la partecipazione della redattrice di AbruzzoWeb Elisa Marulli, invitata a intervistare l’unica donna italiana sopravvissuta all’attentato alle Torri Gemelle, l’abruzzese Gina Lippis, che già in occasione del decimo anniversario da quel tragico 11 settembre ha rilasciato un’intervista alla nostra testata raccontando la sua drammatica esperienza.
Una testimonianza toccante, che ha commosso l’intera platea della sala conferenze dell’autoparco Atap Spa, accorsa ad ascoltare il doloroso racconto vissuto in prima persona dalla donna, nata a Taranta Peligna (Chieti) e trasferitasi a New York nel 1966.
Gina Lippis ha ripercorso gli attimi più drammatici di quel giorno, dal momento in cui il primo aereo si è schiantato sulla Torre Nord, dove lei lavorava come broker, al 46° piano di quell’immenso grattacielo. La fuga, lentissima e angosciante, lungo le scale affollate di gente disperata che come lei cercava la salvezza uscendo dall’”inferno di cristallo” della Torre.
“Penso a quelli che non ce l’hanno fatta – ha detto tra le lacrime la Lippis – a tutti quei vigili del fuoco che salivano le scale per salvare chi era rimasto intrappolato nella Torre e che invece sono andati incontro alla morte. Sono contenta di questa iniziativa. Anche se in me ogni volta si rinnova il dolore, è importante ricordare quello che è successo. Per non dimenticare”.

Al convegno, introdotto dal presidente Atap, Mauro Vagaggini, hanno partecipato anche altri testimoni della tragedia dell’attacco al World Trade Center, tra cui Don Rino Lavaroni, intervistato dal giornalista del Messaggero Veneto Antonio Simenoli. Il prete, 68 anni, originario di Remanzacco (Udine) per 35 anni parroco a New York, era presente il giorno dell’attentato e ha raccontato l’orrore di quel giorno, in cui molti sopravvissuti si sono rifugiati nella sua parrocchia, distante solo due fermate dal Wtc.
Molto toccante anche l’intervento di Pier Domenico Bigaran, italiano occupato alla Base Usaf di Aviano e testimone della tragedia dell’11 settembre perché si trovava lì, quel giorno, con la sua famiglia.
A concludere il convegno, l’intervento del Chief Master Seargeant John Maldonado dell’aeronautica statunitense, che ha parlato di “Impatto personale dell’11 settembre e la capacità di ripresa”. (red)






