L’AQUILA – I lavoratori del Contact Center Inps tornano a protestare, dopo il passaggio tra Transcom e Comdata, per chiedere chiarezza e rispetto dei propri diritti.
Questa mattina è andato in scena lo sciopero davanti la sede del Tecnopolo d’Abruzzo, all’Aquila, che da dicembre ospita i dipendenti.
La manifestazione è stata decisa a seguito dello stato di agitazione proclamato dalle Rsa di Cgil, Cisl, Uil e Cisal, con l’approvazione dell’assemblea generale dei lavoratori di Comdata dell’Aquila, sui seguenti punti: calo di incerta origine del volume di attività e delle chiamate; modalità di gestione dei Rol, omissione di specifica sulla obbligatorietà degli stessi in quanto facenti parte del 30% previsto da Ccnl; chiarimenti su fruizione forzata delle ferie in caso di cali dei flussi delle chiamate; rispetto accordo del 5 novembre 2019 sul monte ore complessivo degli ex Nethex (420 ore in meno rispetto agli ultimi anni) e sugli scompensi economici dei nuovi contratti degli ex Coop; mantenimento occupazione attuale dei lavoratori in somministrazione.
Lo sciopero generale di tutto il personale è di un’ora per ciascun lavoratore, a seconda del turno di ciascuno: dalle ore 10,30 alle 11,30 e dalle ore 15,30 alle 16,30.






