CASALINCONTRADA – Non si spengono le polemiche sulla gestione del consorzio dei rifiuti del Chietino, dopo l’elezione del nuovo consiglio d’amministrazione che vede come presidente l’ex sindaco di Roccamontepiano, Adamo Carulli.
Il consigliere d’opposizione di Casalincontrada (Chieti) Sergio Montanaro, leader della lista Casale Futuro, torna a denunciare la cattiva gestione di un ente che, a detta di tutti, avrebbe dovuto essere altamente remunerativo e che invece è fortemente indebitato.
“Il problema – dice Montanaro – è comprendere, per poi utilizzare l’esperienza fatta, come si sia potuti arrivare ad indebitare così un consorzio, una società pubblico/privata e soprattutto dei Comuni e quindi i cittadini, che si dovranno accollare il tutto. Il problema è comprendere come si possa aver votato bilanci fallimentari e che nessun risultato tangibile hanno prodotto e ostinarsi a votarne ancora e farlo unitamente ai rappresentanti dei Comuni morosi e addirittura eleggere un cda praticamente di Comuni morosi”.
Montanaro si riferisce al fatto che, oltre al presidente Carulli, il cda è composto da altri due membri che sono consiglieri comunali di Francavilla (Chieti) e Casacanditella (Chieti), proprio due comuni morosi nei riguardi del consorzio.
Il consigliere comunale anche che si facesse luce sulla vicenda degli utili di filiera e capire come mai, nonostante le promesse, non siano più arrivati ai Comuni. In sospeso c’è anche la situazione della Stazione ecologica che per Montanaro presenta “molti aspetti, anzi troppi, non chiari e trasparenti”.
Eppure, considera ancora Montanaro, nonostante questi tanti punti interrogativi, “i rappresentanti dei Comuni nella recente assemblea non hanno voluto accettare nessun rinvio e si sono affrettati ad approvare l’ennesimo bilancio fallimentare e a votare per il nuovo cda”.
Montanaro non ha sottolineato il fatto che c‘era un gruppetto di rappresentanti di Comuni per lo più di centrodestra che aveva chiesto di rinviare l‘assemblea, richiesta che però non è stata appoggiata dalla maggioranza dei Comuni per lo più vicina al centrosinsitra. Questo aspetto è stato denunciato pubblicamente qualche giorno fa dall’assessore provinciale Mauro Petrucci (Unione di centro) che ha preso parte alla seduta.
Il consigliere comunale di Casalincontrada poi torna a puntare il dito contro il suo sindaco, Concetta Di Luzio, che sino alla recente assemblea è stata presidente del cda del consorzio: “Appare paradossale la presunta valutazione positiva dell’operato e del lavoro del presidente Di Luzio. Mai come in questo ultimo periodo si sono inasprite le tensioni oltre che economiche e finanziarie sia del consorzio che della partecipata Consac con circa 80 dipendenti, tensioni che più volte e ripetutamente con il medesimo ordine del giorno, sono state oggetto di attenzione del prefetto e spesso si è dovuto ricorrere da parte dei lavoratori allo strumento della proclamazione dello sciopero sino alla messa in atto di vari scioperi per vedersi pagati gli stipendi”.
“Proprio l’opera del presidente Di Luzio – continua il consigliere d’opposizione – ovvero la manovra di far pagare direttamente ai Comuni anche i servizi di Consac, ha letteralmente completato lo svuotamento del consorzio delle proprie competenze che rimarrebbe con il solo pesante fardello della futura gestione post chiusura della discarica esaurita anzitempo nel 2008 e quindi dandogli ancor più i connotati reali di carrozzone che continua imperterrito la propria costosa corsa a carico dei cittadini per portare a spasso qualche politico di turno nominato capotreno”.






