L’AQUILA – Una legge sull’istituzione e la riperimetrazione e delle aree protette che farà solo capolino in aula per poi essere ritirata.
Il possibile per non dire certo ed ennesimo rinvio della nomina del garante dei de tenuti.
Questo il probabile esito dei due punti più pesanti all’ordine del giorno del Consiglio regionale che oggi torna a riunirsi dopo la pausa estiva, a partire dalle 11 a palazzo dell’Emiciclo.
In prima commissione (Bilancio), convocata prima della seduta, in compenso, arriverà la proposta di legge sugli “Interventi in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 2016″, che prevede anche l’istituzione di un fondo a cui parteciperanno con una donazione gli stessi consiglieri regionali”. Il provvedimento potrebbe dunque approdare in aula dopo poche ore, a rimpinguare un ordine del giorno ad oggi molto scarno. Assieme anche al riconoscimento della legittimità di un debito fuori bilancio e di una norma sulla gestione della fauna ittica nelle acque interne, anch’esse in discussione in prima commissione.
E a proposto di terremoti, arriverà in aula una risoluzione a firma di Maurizio Di Nicola, presidente della prima commissione, che impegna il presidente e la giunta di “reperire sufficienti risorse economiche necessarie alla realizzazione di un Piano straordinario di investimenti per l’edilizia scolastica, avendo particolare premura degli edifici ricadenti in aree ad alto rischio sismico, cogliendo le risorse del programma Casa Italia”.
A provocare attriti è ancora però la partita della sanità.
L’opposizione non ha dimenticato lo strappo della giunta del 29 luglio, che disattendendo l’ordine del giorno sulla sanità approvato il 26 luglio in cui la maggioranza di centrosinistra è andata sotto, ha lo stesso approvato il Piano di riqualificazione del sistema sanitario abruzzese 2016-2018.
Ieri mattina in conferenza dei capigruppo il presidente Luciano D’Alfonso con grande irritazione da parte del l’opposizione di centro destra, ha ribadito che l’uscita dal commissariamento è ormai imminente ed è questione di giorni, e appena ciò avverrà si è impegnato a convocare una riunione tecnica con i sindaci e i rappresentanti delle comunità locali proprio per approfondire l’argomento. Nessuna intenzione insomma di fare passi indietro sul Piano di riqualificazione, dalla cui applicazione dipende del resto l’uscita dal commissariamento.
Sarà come accennato ritirata la legge a firma del consigliere del Partito democratico Alberto Balducci del Partito democratico, che intende velocizzare e semplificare l’iter per l’istituzione di nuove aree protette e la riperimetrazione di quelle esistenti. Una norma che non convince gli ambientalisti, che chiedono che eventuali modifiche delle norme vigenti, e vengano piuttosto inserite nel contesto della nuova legge quadro sulle aree protette, che arriverà in Consiglio tra poche settimane. Una linea che è stata sostenuta anche dall’assessore Donato Di Matteo, e poi fatta propria dalla maggioranza.
All’ordine del giorno ci saranno poi le interrogazioni a firma del consigliere Mario Olivieri di Abruzzo civico sulla gestione economica della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, a firma di Mauro Febbo di Forza Italia sui lavori di escavazione e approfondimento dei fondali del porto di Ortona, a firma di Riccardo Mercante del Movimento cinque stelle sulla richiesta di chiarimenti sulla chiusura del punto nascita presso l’Ospedale San Liberatore di Atri (Teramo), a firma di Sara Marcozzi (M5S) sul finanziamento per la messa in sicurezza dell’ex sito di stoccaggio sito in località Colle Marcone (Chieti), a firma del consigliere Domenico Pettinari (M5S) sul centro diurno per i disturbi dello spettro autistico sito in località S. Atto nella Provincia di Teramo.
Destinata ad essere ancora rinviata l’elezione del garante dei detenuti, visto che da sola maggioranza non ha i numeri per una maggioranza di due terzi, e Forza Italia e Movimento 5 stelle non vogliono sapere di votare la radicale Rita Bernardini, candidata sostenuta dalla maggioranza e dal presidente D’Alfonso. Filippo Tronca






