L’AQUILA – La deroga al patto di stabilità per le società di trasporto pubblico, la surroga di Luciano Terra (Rialzati Abruzzo) nel ruolo di consigliere segretario e la mancata discussione di una risoluzione sull’allargamento del “cratere” sismico sono stati gli argomenti principali del Consiglio regionale, riunito questa mattina all’Aquila.
Dopo il rinvio di alcune interrogazioni su materie di competenza del presidente della Giunta, Gianni Chiodi, assente perché all’estero per un periodo di riposo, il Consiglio regionale ha discusso il progetto di legge numero 201/2010 “Adozione dei modelli di organizzazione e di gestione ai sensi dell’art. 6 del D.Lg. 8 giugno 2001, n. 231” (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’art. 11 della L. 29 settembre 2000, n. 300).
Intorno alle 13 il Consiglio è stato aggiornato per mancanza del numero legale, alla ripresa sono stati approvati tutti gli altri provvedimenti iscritti all’ordine del giorno, fatta eccezione per le modifiche alla legge sull’istituzione del Consiglio delle autonomie locali, rinviata in commissione per approfondimenti.
Rinviata, anche in questo caso per l’assenza di Chiodi, la risoluzione del Partito democratico sulle sentenze del Tar Lazio che hanno accolto i ricorsi dei Comuni esclusi dal “cratere”.
PALOMBA NUOVO CONSIGLIERE SEGRETARIO PER LE OPPOSIZIONI
Il Consiglio regionale ha provveduto alla surroga di Luciano Terra (ex Udc ora al gruppo misto) come consigliere segretario in rappresentanza delle opposizioni.
La sostituzione si è resa necessaria perché Terra non è più rappresentante della minoranza, visto che è il nuovo capogruppo di Rialzati Abruzzo, ruolo oltretutto incompatibile con quello di consigliere segretario.
Al termine della votazione a scrutinio segreto è risultato eletto Paolo Palomba (Italia dei valori) con 26 voti (8 le schede bianche).
VIA IL PATTO DI STABILITA’ PER LE SOCIETA’ DI TRASPORTO
All’interno del provvedimento recante “Adozione dei modelli di organzizazione e di gestione ai sensi dell’art 6 del d.lgs 231/01” è stata introdotto un articolo che abroga la precedente previsione normativa che estendeva alle società di trasporto il patto di stabilità.
C’è l’accordo dei sindacati. L’emendamento è stato firmato dall’assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, e da tutti i capigruppo.
Soddisfazione è stata espressa dalla Cgil Abruzzo, che ha diramato una nota nella quale si legge: “Il legislatore piuttosto che procedere all’abrogazione tout court dell’articolo 67, si è limitato a cancellare la sola parte riguardante i vincoli retributivi a carico dei lavoratori, lasciando pertanto inalterate quelle misure di contenimento delle spese a carico delle imprese di trasporto contenute nel provvedimento di legge e che spaziano dalla riduzione dei compensi nei confronti dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dal taglio delle consulenze esterne nella misura del 20 per cento rispetto al 2009 e dal ridimensionamento dei trattamenti economici spettanti al direttore e ai dirigenti”.
VARIANTE AL PRG PER IL COMUNE DI NOTARESCO, ACERBO PROPONE LA SIBERIA PER VENTURONI
C’è poi stata una nuova richiesta di verifica del numero legale sulla variante al Piano paesistico del Comune di Notaresco (Teramo). I votanti sono stati 24 e il provvedimento è stato approvato, vista la sussistenza della maggioranza dei consiglieri in aula.
Durante il dibattito simpatico sipario tra Maurizio Acerbo (Prc) e Lanfranco Venturoni (Pdl). L’esponente comunista, nell’ambito di una discussione più ampia sulla salvaguardia paesaggistica del territorio, ha detto, rivolto al capogruppo pidiellino: ”mi auguro che Venturoni sia scagionato dalle accuse che lo riguardano (il riferimento è all’inchiesta denominata ”Rifiutopoli”, ndr) ma per la sua proposta sulla riserva del Borsacchio lo condannerei all’esilio in Siberia”.
L’ATER PUO’ UTILIZZARE I PROVENTI DELL’ALIENAZIONE DEGLI ALLOGGI
L’assemblea ha poi concesso l’autorizzazione all’Ater di Lanciano (Chieti) di utilizzare i proventi dell’alienazione degli alloggi.
Nel corso del dibattito, dietro sollecitazione del consigliere dipietrista Cesare D’Alessandro, il presidente del Consiglio, Nazario Pagano, ha sottolineato che ha sollecitato l’approvazione della riforma delle Ater.
Il provvedimento è stato approvato con l’astensione della stessa Idv e di Alleanza per l’Italia (Api).
CACCIA, ALCUNE AREE DESTINATE AL RIPOPOLAMENTO
È stata poi approvata la modifica del calendario venatorio che prevede la restituzione di alcune aree destinate al ripopolamento all’attività di caccia.
La proposta era dell’amministrazione provinciale di Teramo. Su questo provvedimento si sono astenuti Idv e Comunisti italiani.
Alla ripresa sono stati approvati tutti i provvedimenti rimanenti iscritti all’ordine del giorno. Il Consiglio ha, quindi, terminato la seduta ordinaria. Nel pomeriggio è previsto il question time.
LA RISOLUZIONE DEL PD SULL’ALLARGAMENTO DEL ”CRATERE”
Prima della chiusura dei lavori il Consiglio regionale ha rinviato la discussione sulla risoluzione presentata dal Pd (primo firmatario Giuseppe Di Pangrazio) sulle sentenze del Tar che hanno accolto il ricorso di vari comuni contro i decreti del commissario delegato Guido Bertolaso sulla perimetrazione del “cratere” sismico”.
Nel documento si impegna il presidente della Giunta regionale e commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, a porre in essere ogni utile iniziativa affinché la presidenza del Consiglio dei ministri e la struttura commissariale rinuncino a impugnare al Consiglio di Stato le sentenze del Tar in favore dei comuni di Roccacasale, Prezza, Sulmona, Pettorano Sul Gizio, Cansano, Corfinio, Raiano, Introdacqua e Vittorito, tutti in provincia dell’Aquila, e di Crognaleto e Bisenti, nel Teramano.
Il motivo del rinvio è da ricercare nell’assenza di Chiodi ai lavori dell’assemblea, causa rappresentata dal capogruppo del Pdl Lanfranco Venturoni e accolta dai sottoscrittori della risoluzione.
IL TESTO COMPLETO DELLA RISOLUZIONE
Il Consiglio Regionale
– premesso che i Comuni di Pettorano sul Gizio, Sulmona, Prezza, Roccacasale, Raiano, Pratola Peligna, Corfinio, Cansano, Introdacqua, Vittorito, Crognaleto e Bisenti proponevano ricorso avverso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il commissario delegato all’emergenza terremoto in Abruzzo, per l’annullamento dei decreti del commissario delegato per l’emergenza terremoto in Abruzzo n. 3 del 16 aprile 2009 e n. 11 del 17 luglio 2009, sostenendo l’illegittimità, sotto vari profili di violazione di legge ed eccesso di potere, della propria mancata inclusione nell’elenco dei Comuni colpiti dal sisma con intensità del sesto grado della scala Mercalli;
– viste le sentenze n. 03663, n. 03668, n. 03671 e n. 03676 del 29.04.2011, con le quali il Tar Lazio ha accolto i ricorsi proposti dai Comuni di Roccacasale, Prezza, Sulmona e Pettorano Sul Gizio, e le sentenze n. 03703, n. 03704, n. 03705, n. 3708, n. 3710, n. 03702 e n. 03709 del 02.05.2011, con le quali lo stesso Tribunale amministrativo ha accolto i ricorsi proposti dai Comuni di Cansano, Corfinio, Raiano, Introdacqua, Vittorito, Crognaleto e Bisenti, considerando i gravati provvedimenti censurabili “non essendo percepibili, neanche a seguito della svolta istruttoria, le ragioni che hanno condotto alla contestata classificazione sismica dei Comuni ricorrenti, restando preclusa la possibilità di ricostruire l’iter logico seguito dalla resistente Amministrazione e la verifica della corretta applicazione della metodologia adottata mediante l’indicazione degli elementi di giudizio idonei a sorreggere la conclusiva determinazione in ordine alla intensità sismica attribuita”;
– considerato che le sentenze obbligano l’amministrazione resistente a “procedere ad una rinnovata valutazione delle risultanze degli svolti rilievi macrosismici speditivi – previa loro effettuazione o completamento, ad opera delle competenti squadre, se mancanti o incompleti – al fine di individuare il grado di intensità sismica che ha colpito il territorio dei Comuni ricorrenti, dando conto degli elementi di valutazione considerati e della applicazione dei criteri di rilevazione di cui alla scala Mercalli”;
– considerato che il COM 7 di Sulmona ha proceduto a una diffusa ricognizione dei danni rilevati con tecnici incaricati appositamente e che la documentazione prodotta e disponibile è sicuramente più puntuale e completa dei rilievi speditivi compiuti nei giorni immediatamente seguenti al sisma del 6 aprile 2009;
IMPEGNA il presidente della Giunta regionale e commissario per la Ricostruzione, in forza dei poteri istituzionali, nonché di quelli allo stesso conferiti con ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3833, a porre in essere ogni utile iniziativa affinché gli enti preposti rinuncino ad impugnare le sentenze di cui in premessa, nonché le eventuali altre sentenze che dispongano in tal senso a favore di altri Comuni, e provvedano ad eseguirle, con immediata sollecitudine, nel senso, con i limiti ed alle condizioni specificate nelle sentenze stesse.






