L’AQUILA – Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza sul far del giorno, alle ore 4.40, dopo circa 20 ore di discussione, la legge Finanziaria e la legge di Bilancio 2011.
Hanno votato a favore il Pdl, Fli e Mpa, hanno votato contro il Pd, l’Idv, Pdci e Rifondazione comunista, al momento del voto erano assenti in aula i due consiglieri dell’Udc.
CHIODI: ”MOMENTO STORICO, MAGGIORANZA RESPONSABILE”
Nel suo intervento di chiusura, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha parlato di “terza Finanziaria approvata nei termini di legge di straordinaria importanza”, rivolgendo ai consiglieri di maggioranza, all’assessore al Bilancio e al presidente della commissione Bilancio “un particolare ringraziamento perché hanno mostrato in questa lunga maratona grande senso di responsabilità e un atteggiamento costruttivo”.
”GRAZIE ALL’OPPOSIZIONE”
“Ma al termine di questa giornata – ha aggiunto il presidente Chiodi – voglio porgere lo stesso particolare ringraziamento alle forze di opposizione, che hanno affrontato questo appuntamento con il giusto senso di responsabilità mostrando di capire l’importanza storica di questo momento per l’intera regione”.
”FINANZIARIA PER CULTURA E SOCIALE”
Il presidente della Regione ha poi brevemente affrontato alcuni punti della legge Finanziaria votata, sottolineando che con questa legge “è stata garantita la copertura per gli interventi sociali e per la promozione culturale che nella precedente Finanziaria aveva avuto pesanti riduzioni”.
”FLI E’ UNA FORZA DI MAGGIORANZA”
Chiodi ha poi anche affrontato l’aspetto politico della discussione e approvazione della Finanziaria in merito ai rapporti con Fli.
“Fli è una forza di maggioranza – ha detto Chiodi – che in Abruzzo governa con il centrodestra in Regione, nelle Province e nei Comuni. Questa forza politica, sono convinto, garantirà in futuro l’appoggio al centrodestra e in questo modo il quadro politico si è definitivamente chiarito”.
Sempre sul fronte Fli, il governatore, rivolgendosi agli attacchi delle opposizioni di centrosinistra, ha spiegato che “è un fatto politico importante che Fli faccia parte della maggioranza di centrodestra, il centrosinistra non riuscirà a mettere zizzania, gli esponenti di Fli sono molto intelligenti e non cadranno nella trappola, hanno caratteristiche politiche di centrodestra e saranno nostri alleati nel futuro”.
“In questo senso – ha concluso Chiodi – questa Giunta regionale rafforzerà la propria azione governativa con un nuovo esecutivo che sono convinto sarà in grado di affrontare i temi importanti che ci attendono”.
BILANCIO CON 36 EMENDAMENTI APPROVATI
L’AQUILA – Il bilancio è stato approvato con 26 voti a favore (Pdl, Mpa e Fli) e 11 voti contrari (Pd, Pdci, Api e Idv).
La discussione è durata quasi 6 ore e si è concentrata sull’esame degli 83 emendamenti presentati.
Di questi ne sono stati approvati 36, 23 quelli che hanno visto il voto contrario della maggioranza dei consiglieri e 24 quelli ritirati.
Tra i principali emendamenti approvati spicca quello per la costituzione di una specifica società della Regione che dovrà occuparsi della valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare non utilizzato a fini istituzionali.
Via libera poi alla riduzione del numero di deroghe festive e domenicali per le attività commerciali, che passano dalle attuali 44 giornate alle 38 per il 2011.
L’assemblea ha poi approvato la riforma dei canoni Ater, che d’ora in avanti comprenderanno anche le quote delle autorimesse.
Respinti, invece, gli emendamenti sul sorteggio per la nomina dei revisori legali, sulla costituzione della Asl unica regionale, sullo scioglimento dell’Ara con il contestuale passaggio delle competenze all’Arssa e sulla fusione delle tre società di trasporto regionale.
Molti provvedimenti sono stati comunque respinti con l’impegno dell’assemblea a rinviarne la discussione a un altro momento.
Non hanno partecipato al voto finale i consiglieri dell’Udc che hanno abbandonato l’aula dopo la discussione sugli emendamenti.
PAGANO: ”CHIODI ORA PUO’ LAVORARE SERENO”
L’AQUILA – Il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, gongola per l’approvazione di finanziaria e bilancio.
La seduta del Consiglio regionale è stata sciolta alle ore 4.42.
“Sono soddisfatto per l’ottimo lavoro svolto dalla I commissione consiliare e dal Consiglio regionale – ha sottolineato – Abbiamo dimostrato di essere amministratori responsabili, capaci e sensibili ai temi che toccano da vicino i cittadini”.
“L’approvazione della finanziaria e del bilancio, a mio avviso – ha aggiunto – rappresenta un momento significativo per la nostra regione. Considero la seduta di oggi una delle più belle pagine dell’Abruzzo”.
“Il governo regionale e il presidente Chiodi – ha concluso Pagano – avranno un anno per lavorare con serenità e programmare gli interventi necessari a far crescere la regione”.
I COMMENTI DEI CAPIGRUPPO
L’AQUILA – In sintesi le dichiarazioni di voto dei capigruppo sull’approvazione del documento contabile.
D’ALESSANDRO (PD): ”FLI E’ UN FLOP”
Il capogruppo del Pd, Camillo D’Alessandro. “Siamo stati un’opposizione responsabile che ha contribuito a migliorare il bilancio regionale. Per quanto riguarda il dato politico c’è una certezza che emerge in maniera chiara: il Fli si è rivelato un flop. Non abbiamo capito bene le intenzioni politiche di Futuro e Libertà, che nel corso della giornata ha cambiato più volte posizione in merito alla finanziaria. Voglio rimarcare il nostro contributo apportato alla maggioranza per cambiare in meglio il bilancio regionale”.
“Grazie al Pd – ha continuato D’Alessandro – è stato varato un fondo vero patto per l’Abruzzo che parte una posta di 5 milioni di euro, ma che sarà rimpinguato nel corso degli anni. Con questo fondo le forze politiche si siederanno intorno a un tavolo pere decidere come destinare le risorse alle imprese. Tra le vittorie del Pd segnalo anche un nostro emendamento che scongiura la privatizzazione dell’acqua, confermandola pubblica, attraverso la proroga degli affidamenti da parte delle Ato alle società di gestione”.
GIULIANTE (PDL): ”FLI FORZA DI MAGGIORANZA”
Il capogruppo del Pdl, Gianfranco Giuliante. “Il Fli è stato coerente con il suo percorso politico e pertanto ho apprezzato la posizione assunta dai consiglieri regionali di Futuro e Libertà che considero forza di maggioranza. Il documento finanziario che abbiamo approvato fotografa la situazione reale dell’Abruzzo. Ringrazio l’opposizione per aver contribuito a migliorare il testo contabile e ciò dimostra che insieme possiamo lavorare uniti sui grandi temi che riguardano la nostra regione”.
RABBUFFO (FLI): ”SIAMO NELLA MAGGIORANZA”
Il capogruppo di Fli, Berardo Rabbuffo. “Voglio sottolineare l’ottimo lavoro svolto dalla commissione consiliare presieduta da Emilio Nasuti che, in poco tempo, è riuscita a licenziare la legge finanziaria regionale. Il nostro partito vuole continuare a lavorare nella coalizione di centrodestra e cercheremo di contribuire a potenziare quei settori, come la Sanità, che riteniamo importanti per consentire al nostro Abruzzo di uscire dalla crisi”.
“Abbiamo fatto un buon lavoro – ha aggiunto – era necessaria avere una verifica, chiedere la sanità è stato un atto di cortesia, la verifica dei manager anche, chi ha lavorato male è giusto che vada a casa. Vogliamo che si lavori bene, il nostro è un movimento di centrodestra che vuole costruire, senza questo riconoscimento, anche se a malincuore, avremmo votato contro”.
MENNA (UDC): “SIAMO ALL’OPPOSIZIONE”
L’AQUILA – “Allo stato non c’è nessun nostro ingresso in giunta, non c’interessa un posto a tavola”.
Lo ha detto Antonio Menna, capogruppo dell’Udc al consiglio regionale, commentando la maratona notturna dedicata all’approvazione di bilancio e finanziaria. Menna ha poi aggiunto.
“Noi – ha aggiunto Menna – abbiano detto che in una situazione di difficoltà siamo pronti a dare una mano, ma Chiodi ci ha risposto che non era naturale che l’Udc fosse nell’area di centrodestra, almeno in questa regione. Chiodi, invece di fare il presidente, sta facendo il Berlusconi abruzzese: siccome l’Udc è all’opposizione a Roma pensa debba esserlo anche in Abruzzo”.
“Se il presidente vuole l’Udc in giunta – ha proseguito Menna – deve dialogare con noi e ripartire dal programma. Dopo due anni, per il terremoto, il disastro finanziario, il volto della regione è cambiato. Nostre priorità sono famiglia, piccola e media impresa, grandi infrastrutture e lavoro. Nell’agenda della maggioranza non sono queste le priorità.
“Dunque – ha concluso Menna – noi saremo all’opposizione”.
PD: D’AMICO E DI PANCRAZIO, “NO A SMANTELLAMENTO ARSSA”
L’AQUILA – “La maggioranza di centro destra ha approvato ieri, nel corso del dibattito sul bilancio regionale 2011, una norma che consente il trasferimento, in via definitiva e senza accordo sindacale, alla Direzione regionale Agricoltura di personale in servizio presso l’Arssa”.
Lo sostengono in una nota i consiglieri regionali del Pd, Giovanni D’Amico e Giuseppe Di Pancrazio.
“Tale trasferimenti di posti e qualifiche – aggiungono – porteranno a una sostanziale riduzione della pianta organica dell’Arssa stessa. È un ulteriore segnale della volontà di questa Giunta regionale di svuotamento delle aree interne. Il territorio marsicano, la cui vocazione agricola minata quotidianamente da mancanza di interventi concreti che la potenzino e la salvaguardino , viene silenziosamente espropriato dell’unico Ente regionale significativo con una ricaduta negativa dell’economia locale”.
“È dall’inizio della legislatura – prosegueono i due consiglieri regionali – che stiamo assistendo a un graduale, ma inesorabile spostamento di attenzione, ai danni di altre importanti realtà, nella zona agricola di Chieti, patria dell’attuale assessore all’agricoltura Febbo, che non contento di aver paralizzato l’attività del Crab sta ora svuotando e conseguentemente depotenziando anche l’attività dell’Arssa”.
“I consiglieri regionali del Pd – conclude la nota – si riservano di appellarsi al Comitato per le Garanzie Statutarie al fine di verificare la legittimità di questo intervento lesivo da parte della Giunta regionale”.
FEBBO (PDL): “MAGGIORANZA SI RAFFORZA, CENTROSINISTRA IN CRISI”
PESCARA – “L’approvazione della finanziaria è un risultato importante non solo del Governo Regionale ma del centrodestra abruzzese e quindi una vittoria soprattutto politica”.
Così esordisce l’assessore regionale e coordinatore provinciale del PdL di Chieti Mauro Febbo, all’indomani del via libera da parte del Consiglio regionale alla legge Finanziaria e al Bilancio 2011.
“Si tratta di un momento determinante – afferma Mauro Febbo – per il futuro della nostra regione e sono certo che quello approvato in Consiglio è un atto che si rivelerà lungimirante e i suoi effetti positivi, anche se non percepibili nell’immediato, saranno verificabili nel prosieguo della legislatura. Quindi a chi pensa o giudica che alcune misure da noi adottate siano impopolari, posso rispondere che le sue preoccupazioni sono esagerate ed il tempo ci darà ragione”.
“In questi giorni infatti – prosegue – abbiamo assistito, sui media, ad attacchi inutili e pretestuosi nei nostri confronti da parte del centrosinistra sempre pronto a sollevare dubbi sulla tenuta della maggioranza di governo regionale. L’opposizione è stata sonoramente smentita dai numeri: 26 sui 27 del centrodestra hanno votato, con responsabilità, a favore del documento finanziario, unica assente la collega Daniela Stati. Dai banchi del centrosinistra, invece, sono arrivati 11 voti contrari su 18.
“Io mi chiedo – dice Febbo – che fine hanno fatto i 7 voti mancanti? Alla luce di quanto accaduto in Consiglio regionale è spontaneo fare una riflessione: la reale spaccatura non è all’interno del centrodestra che ha mostrato di tenere in un momento così delicato ma bensì nelle fila dell’opposizione”.
“Quello che ho visto – sottolinea ancora il coordinatore provinciale del Pdl – è sotto gli occhi di tutti, è una minoranza in crisi di identità: Carlo Costantini, candidato leader da tutto il centrosinistra come avversario di Chiodi, sembra aver perso la rotta e sempre più distante dalle posizioni del capogruppo PD, Camillo D’Alessandro e Maurizio Acerbo di Rifondazione Comunista. A questo punto spero che i colleghi dell’opposizione comincino a fare più attenzione a quello che accade in casa loro anche per arginare un’evidente implosione”.




