L’AQUILA, 1° GIUGNO – Scarsa attenzione all’ordinaria amministrazione e all’ordine del giorno, pochissimi provvedimenti approvati, numerosi rinvii dei lavori, nel mezzo la protesta dei precari, e una serie di consultazioni informali avviate dal presidente Nazario Pagano in materia di taglio dei costi delle indennità. Queste le poche emozioni della seduta di oggi del Consiglio regionale, riunito nel capoluogo presso palazzo dell’Emiciclo.

L’assemblea ha approvato a maggioranza, con i voti favorevoli del centrodestra e l’astensione dell’opposizione di centrosinistra, una risoluzione con la quale si determina il ritiro, per apportare delle modifiche, della delibera di Giunta che ha varato la manovra di bilancio di circa 34 milioni che tante polemiche ha provocato per via dell’utilizzo di fondi destinati al terremoto. A tale proposito la maggioranza di centrodestra ha programmato una riunione per lunedi’ prossimo per cominciare a esaminare le possibili variazioni.

In avvio, dopo l’approvazione delle modifiche alle “Disposizioni urgenti per favorire la ripresa delle attività economiche nelle aree colpite dal sisma del 6 aprile 2009”, avvenuta a maggioranza con la sola astensione dei consiglieri del gruppo di Italia dei Valori, la seduta ordinaria è stata interrotta alle 15, mentre era in atto la discussione sulla modifica della legge sul “Demanio marittimo con finalità turistiche e ricreative” (ribattezzata dal centrosinistra “legge sui tre casotti” nella costa teramana perché per l’opposizione è finalizzata a concedere la balneazione a tre chioschi senza evidenza pubblica), per dare spazio al programmato question time, che però si è concluso in pochi minuti, perché per l’assenza degli assessori chiamati a rispondere e dei proponenti è stata esaminata una sola interrogazione su dieci. La circostanza ha provocato la reazione indignata di Pagano: “È stato uno spettacolo triste per gli abruzzesi”, ha spiegato, visto che c’era in diretta la ripresa in streaming.

La seduta, a quel punto, è stata aggiornata alle 17 ma, dopo un’ulteriore sospensione per mancanza di numero legale, è ripresa solo alle 18. Alla riapertura dei lavori sono stati rinviati in Commissione tutti i progetti di legge all’ordine del giorno, comprese le modifiche alla legge sul demanio marittimo, mentre l’Assemblea ha proseguito con le interpellanze e interrogazioni rimaste. Dopo aver esaminato interrogazioni e interpellanze, il Consiglio ha approvato una proposta di legge che proroga al 31/12/2010 la possibilita’ per le aziende e professionisti che vogliono insediarsi in deroga nel nucleo industriale dell’Aquila per sei anni. La norma era gia’ stata approvata come misura per il terremoto.

La giornata all’Emiciclo, in realtà, è stata caratterizzata da una inconsueta riunione dei capigruppo, i quali sono stati convocati singolarmente dal presidente Pagano per un confronto sui temi riguardanti i tagli ai costi della politica e sull’ipotesi di un progetto di legge per la riduzione delle indennità dei consiglieri.