L’AQUILA – I consiglieri regionali del Partito democratico hanno abbandonato oggi i lavori della commissione sanità del Consiglio regionale in palese contestazione dei metodi adottati dal commissario Chiodi e dei contenuti del Piano operativo della sanità – riorganizzazione della rete ospedaliera.

“Il documento, dato alla stampa e mai sottoposto all’attenzione del Consiglio – spiega una nota – è un’ulteriore dimostrazione di come l’Assemblea regionale sia stata esautorata dei sui poteri e come la Quinta commissione, competente per materia sia stata ridotta a discutere vuoti ed inutili provvedimenti”.
 
La decisione di abbandonare i lavori della commissione ha trovato l’adesione degli altri commissari dell’opposizione.
 
Nel merito della protesta i consiglieri del Pd sottolineano come il Piano Operativo, inviato a Roma senza essere stato condiviso né con Istituzione né con la società, abbia cancellato 6 ospedali e 217 reparti tuot court.

In cambio non è stato proposto alcun servizio alternativo sul territorio, decretando di fatto un’offerta sanitaria che si rileverà a breve molto mediocre per la nostra regione e comporterà un inevitabile aumento della mobilità passiva.

“Stupisce – dichiara il vice presidente D’Amico – il fatto che, solo oggi, all’esito dei tagli, senza servizi, improvvisamente, componenti di maggioranza organiche alle decisioni assunte si agitino e si allertino .Se non è pianto di coccodrillo vengano nelle sedi istituzionali e chiedano il rispetto delle assemblee legittimate a decidere. Il presidente Chiodi, ritenendo la sanità una questione tra lui Commissario e il Governo, escludendo cioé dalle scelte le istituzioni regionali, i cittadini, gli operatori sanitari, conferma il suo arroccamento e la sua totale estraneità alla società abruzzese e al suo territorio”.