L’AQUILA – “Quante cose abbiamo realizzato in 5 anni! La partenza è stata drammatica, tra il commissariamento della sanità e il terremoto a 2 mesi dall’insediamento. Due eventi che hanno fatto crescere i consiglieri regionali, rendendoli più responsabili”.
 
Così il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, all’ultima conferenza stampa di fine anno prima delle prossime elezioni regionali.
 
Un punto della situazione non solo del 2013 ma di 5 anni e più di mandato, nei quali, ha rivendicato il presidente, “sono state abbattute le spese tornando ai livelli di 11 anni fa, è stata migliorata la qualità delle leggi, soppressi enti inutili e recuperato orgoglio e ruolo internazionale”.
 
“Ci sono evidenti segni di discontinuità con il passato, impossibili da negare. Ci siamo insediati in un evidente clima di sfiducia verso la classe politica – ha premesso Pagano – Non mi sono mai sentito un uomo di parte, fui votato anche da parte dell’opposizione e per me è motivo di orgoglio”.
 
In tema di collaborazione tra le parti politiche, “se i bilanci sono sempre stati approvati, e mi auguro lo sia anche quest’anno, vuol dire che c’è sempre stato un rapporto nuovo tra maggioranza e opposizione e mai un ostruzionismo sterile” ha detto il presidente provando a fare da paciere tra le fazioni quanto mai ai ferri corti in vista dell’approvazione degli strumenti finanziari entro domani.
 
“In 40 anni non era mai accaduto che i consiglieri riducessero i loro compensi invece che aumentarli, e questo è avvenuto nel 2010, quando non c’era alcuna imposizione di spending review – ha aggiunto ancora – Siamo stati regione benchmark, ossia punto di riferimento, un motivo di orgoglio e la riconquista di un orgoglio perso dopo la vicenda dei debiti della sanità”.
 
Pagano ha diffuso anche alcuni dati. Al 3 dicembre 2013 i progetti di legge presentati sono stati 590, dei quali 455 di iniziativa del Consiglio e 131 della Giunta, una differenza sottolineata come una positiva differenza rispetto alle altre Regioni italiane.
 
Sono 261 le leggi approvate (159 consiliare, 91 dell’esecutivo). Abrogate invece 332 leggi passate per semplificare il quadro normativo.
 
Pagano ha rivendicato il riordino degli enti regionali, con la soppressione dell’Azienda regionale per l’edilizia e il territorio (Aret), l’Agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo (Arssa), l’Azienda di promozione turistica regionale (Aptr) e l’ente Abruzzo Lavoro.
 
Con la legge di riforma dello Statuto è stato ridotto il numero dei consiglieri e degli assessori, da 45 e 10 a 31 e 6. Inoltre i costi complessivi del Consiglio regionale sono stati abbattuti da 33 a 26 milioni di euro, tornando ai livelli di spesa del 2002, “e dall’anno prossimo scenderemo a 23” ha promesso Pagano. Alberto Orsini