L’AQUILA – Un pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale ha congelato l’atteso esito del bando di concorso per titoli ed esami indetto a settembre per la direzione a tempo determinato del Servizio Segreteria del Presidente, Affari Generali, Stampa e Comunicazione, del presidente del Consiglio regionale abruzzese, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, uomo forte della politica abruzzese.
Resta così in stand by la firma del contratto per l’avvocato di Silvi Marina (Teramo) Mario Battaglia, già responsabile dell’Ufficio Affari giuridici e Contenzioso dell’Avvocatura regionale, che ha ottenuto il miglior punteggio 87,5 su 100, nella valutazione del curriculum e poi nella prova orale, che si è tenuta a fine gennaio.
Ad rivolgersi ai giudici amministrativi è stato Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio, in provincia dell’Aquila, influente e discusso esponente del Pd marsicano che il Tribunale di Avezzano ha appena condannato alla restituzione di oltre 600mila euro indebitamente incassati, oltre agli interessi e alle spese legali, quando era presidente del Consorzio acquedottistico marsicano, nel periodo compreso tra il 2007 e il 2012, Emolumenti che, secondo l’accusa, non sarebbero dovuti, in quanto già destinatario dei compensi come sindaco di Cerchio.
Il Tar ha riammesso al concorso Tedeschi, ma con “riserva”, tanto che anche lui ha partecipato alla prova orale, e finché i giudici non scioglieranno questa riserva, Battaglia non potrà firmare il contratto, in quanto da Tedeschi vengono contestati titoli del curriculum che non sarebbero stati presi in considerazione con adeguato punteggio. Pertanto la classifica finale in teoria potrebbe essere stravolta. Da qui la necessità di bloccare tutto.
Fino ad allora resterà vacante la postazione da direttore del servizio, coperta ad interim dalla dirigente interna Michela Leacche, da quando circa un anno fa il titolare Carlo Tereo de Landerset, uomo molto vicino a Sospiri, si è dimesso per tornare nella sua città, Pescara, assumendo un incarico di dirigente alla giunta regionale, sempre a tempo determinato, al servizio Turismo ed anche, ad interim, alla Cultura.
Secondo molti, il Servizio Segreteria del Presidente, Affari generali, Stampa e Comunicazione è considerato in questa legislatura un feudo di Forza Italia, rappresentata in Regione, oltre che dal presidente Sospiri, dal capogruppo in Consiglio regionale ed ex assessore Mauro Febbo, dall’assessore Daniele D’Amario e dal sottosegretario di Giunta Umberto De Annuntiis.
Strutture discendenti del servizio sono Affari generali, Protocollo ed U.r.p., guidato da Angela Sette, Ufficio Stampa e Comunicazione, guidato da Giampaolo Arduini, e Segreteria Particolare del Presidente, di cui è responsabile Bruno De Felice. I primi due sono funzionari strutturati, il terzo, uomo di fiducia di Sospiri, è in sella come dipendente fino alla fine della consigliatura, essendo di provenienza esterna con scelta diretta dal presidente del consiglio: nelle due precedenti legislature, con Giuseppe Di Pangrazio, Partito democratico, l’incarico è stato ricoperto dall’ex consigliere regionale di Idv Gino Milano, ancor prima, con il forzista Nazario Pagano, ora senatore e coordinatore regionale del partito, da Guido D’Urbano.
Opera poi nel servizio, la giornalista pescarese Patrizia Fogaraccio, ingaggiata a chiamata diretta come consulente da Sospiri, con la deliberazione dell’Ufficio di presidenza numero 76 del giugno 2019, per un incarico annuale prorogabile fino al dicembre 2021 e per un compenso di lordo di 45 mila euro l’anno. Questo per ricoprire il ruolo di portavoce del presidente. Il medesimo ruolo che nella precedente legislatura di centrosinistra di Luciano D’Alfonso, ora senatore del Partito democratico, è stato ricoperto da Giovanni D’Amico, ex assessore regionale al Bilancio del Pd nella legislatura di Ottaviano Del Turco.
Va precisato quella della direzione del Servizio Segreteria del Presidente, Affari Generali, Stampa e Comunicazione comporterà una assunzione triennale a tutti gli effetti, dopo un concorso con tutti i crismi, con contratto che vale circa 53mila euro di stipendio l’anno.
Ad essere ammessi e ad aver partecipato all’orale, oltre a Battaglia e Tedeschi, sono stati Fabrizio Caporale, il capo ufficio stampa del Comune dell’Aquila, l’avvocato Alessandra Buzzelli, la dirigente della Asl ed ex avvocato della Regione, Paola Oddi, il funzionario della giunta regionale, Patrizio Tomassetti, il dirigente della Asl provinciale aquilana, Dino Piccari.
La commissione è stata composta da Paolo Costanzi, direttore amministrativo del Consiglio regionale, Francesca Di Muro, direttore Affari della presidenza e legislativi e Michela Leacche, come detto reggente ad interim del servizio
Il bando era riservato “a candidati in possesso del diploma di laurea, che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici ovvero aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali, o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica, desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria, da pubblicazioni scientifiche”.
Inoltre dovevano avere “concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio in posizioni funzionali previste per l’accesso alla dirigenza”, o provenienti “dai settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature e dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato”.






