L’AQUILA – Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato all’unanimità le due richieste di referendum abrogativo dell’articolo 35 del Decreto Sviluppo 2012 e di alcuni articoli del Decreto Sblocca Italia del 2014. I quesiti tendono a modificare le procedure autorizzatorie a nuovi impianti di estrazione petrolifera, che di fatto limitano l’intervento delle Regioni.
La maggioranza, per entrambi i quesiti, ha eletto Lucrezio Paolini, Italia dei valori, vice presidente del Consiglio regionale, delegato a presentare la richiesta in Corte di Cassazione. La minoranza, invece, ha eletto come delegati supplenti Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo, consiglieri di Forza Italia.
La giornata, prima della sospensione con rinvio dei lavori alle 20,30, si è aperta però nel segno delle polemiche da parte delle opposizioni, in quanto all’ordine del giorno ci sarà il secondo voto sul sub-emendamento di modifica del regolamento, a firma del consigliere Camillo D’Alessandro del Partito democratico, che istituisce gli “emendamenti d’urgenza della Giunta regionale” con cui si potranno azzerare gli emendamenti delle minoranze. Considerato dall’opposizione una “legge bavaglio”, ed un vero e proprio golpe.
I consiglieri di Forza Italia e Movimento 5 stelle si sono prestati in aula con una t-shirt con la scritta “no ghigliottina in Regione Abruzzo”, davanti la postazione di Febbo è stato appeso anche uno striscione con la scritta “Pd ladri di demcorazia”
Per approvare il sub-emendamento servono tre votazioni. Nella passata seduta il primo voto è arrivato alle 8.30 del mattino, dopo una maratona in Consiglio durata tutta la notte, con 16 i voti a favore e 9 contrari. Non essendo stato raggiunto il quorum di 21 voti (maggioranza qualificata richiesta), ci sarà oggi un secondo voto, e se non si supererà quota 21, missione impossibile, è previsto un terzo voto nella prossima seduta, in cui sarà sufficiente la maggioranza semplice.
Il capogruppo del Movimento 5 stelle Gianluca Ranieri, a tal proposito, sospetta che nelle commissioni questa mattina non è arrivato nessun provvedimento urgente, “proprio perché la maggioranza sta aspettando di poter vincere senza che in campo ci sia la squadra avversaria, con l’approvazione della modifica al regolamento che consentirà alla maggioranza di votare ciò che vuole senza alcun contraddittorio”.
All’ordine del giorno ci sono però altri importanti provvedimenti, la cui approvazione è attesa da mesi.
Come il progetto di legge di riordino delle funzioni amministrative delle Province, le norme in materia di gestione dei corsi d’acqua, l’elezione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.
Ed ancora la Disciplina delle Cooperative di Comunità, l’istituzione della banca della terra d’Abruzzo, le modifiche al Testo Unico in materia di sistemi di trasporto a mezzo di impianti a fune e piste da sci, le modifiche alla disciplina sulla raccolta, commercializzazione, tutela e valorizzazione dei tartufi in Abruzzo.
Si passerà poi a due risoluzioni: la prima sugli impegni della Regione in favore dell’Associazione degli stomizzati in Abruzzo, la seconda sul riconoscimento dello Stato palestinese.
Previsto anche l’approvazione dello scioglimento, messa in liquidazione e della nomina del Collegio dei liquidatori del Consorzio centro fieristico del mobile.




