L’AQUILA – Nella riunione di oggi nella sala “Spagnoli” di palazzo dell’Emiciclo, il Consiglio comunale del capoluogo ha dato via libera a due ordini del giorno.
Nel primo, presentato da Luigi Faccia (L’Aquila Città Unita) vengono chiesti la predisposizione dei regolamenti di condominio del progetto C.a.s.e. entro 30 giorni e il controllo accurato di alcune anomalie riscontrate nei complessi antisismici.
Nel secondo ordine del giorno, proposto da Giuseppe Bernardi e Franco Colonna (Sinistra democratica) viene sancita l’opposizione al progetto per la realizzazione di impianti di triturazione e vagliatura delle macerie nell’ex cava Sevi lungo la strada per Roio, che verrebbero allestiti con una possibile ordinanza che consentirebbe una deroga al piano paesaggistico. Su quest’ultimo ordine del giorno si è astenuto il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti (nella foto).
Successivamente è venuto a mancare il numero legale, in particolare nel corso del voto per appello nominale sull’ordine del giorno per intraprendere un percorso di “disobbedienza civile” con il blocco del pagamento degli aquilani del canone Rai. Un blocco inteso come forma di protesta per la disattenzione di alcuni reti del servizio pubblico di informazione televisiva nei confronti del corteo che si è svolto all’Aquila lo scorso 16 giugno.
Alla votazione, però, sono risultati presenti 18 consiglieri su 41.



