L’AQUILA – “Ancora una volta abbiamo avuto ragione noi e torto le piazzate, perché di questo si tratta. Il teatrino inscenato dalle opposizioni sulla presunta norma bavaglio e condita di ulteriori epiteti, ha lasciato poi il posto alla scoperta che la stessa norma è stata è in vigore da anni nella Regione Piemonte, notoriamente illiberale e bolscevica, finanche simile ad altre regioni italiane”.

Così il consigliere del partito Democratico Camillo D’Alessandro, che ha fIrmato ll norma anti-ostruzionismo, approvata questa mattina.

“In questa norma – spiega D’Alessandro – si stabilisce il principio sacrosanto, laddove il governo regionale ne ravvisi urgenza, di evitare il blocco ostruzionistico dato dagli emendamenti. Per applicare questa norma si devono però verificare due condizioni: la condizione di urgenza e l’ostruzionismo”.

“Se però un’opposizione esiste in vita solo grazie alla quantità di emendamenti ostruzionistici – avverte il consigliere – e non per la qualità delle proposte, finisce poi per inscenare la farsa di ieri sera e la conseguente brutta figura. Tuttavia abbiamo assunto l’impegno di modificare ulteriormente il testo, venendo incontro alle aspettative di maggiore garanzia del diritto delle opposizioni. Per essere chiari eravamo disponibili a modificare la norma da subito, ma a causa della non volontà di una parte dell’opposizione l’accordo raggiungibile è saltato”.

“Tuttavia – promette D’Alessandro – manterremo l’impegno assunto in aula e tra due consigli l’Abruzzo non avrà una legge bavaglio ma un “Salva Abruzzo”. Quando verrà ricostruita la storia della Regione Abruzzo si comprenderà che gran parte del debito pubblico lasciato in eredità, parliamo di 530 milioni di euro, deriva in larga parte proprio dalla pratica emendativa e ostruzionistica, per dirla in parole chiare: faccio ostruzionismo per trattare”.

D’Alessandro ricorda che “la maggioranza porta a casa non solo il primo passo verso la modifica del regolamento ma approva anche il differimento dei termini relativamente alla Legge sulle costruzioni in zona sismica, il progetto sui disturbi DSA, l’autoporto di Castellalto e la risoluzione sull’accorpamento delle Prefetture”.