L’AQUILA – La seduta del Consiglio regionale riunito all’Aquila, il cui inizio era previsto per le 11, è durata pochi minuti e si è aperta e chiusa più volte in particolare per il mancato accordo in seno alla maggioranza di centrodestra guidata da Marco Marsilio, di FdI, sulla cosiddetta “omnibus”, cioè la distribuzione a poggia denunciata dalle opposizioni, di 8.5 milioni con provvedimenti collegati come emendamenti al progetto di legge dal titolo “Disciplina delle cooperative di comunità per il lavoro e la produzione”.

Attualmente la seduta è nuovamente sospesa con i consiglieri di maggioranza, tra i quali c’è tensione, riuniti in un summit prolungato per trovare la quadra sui 29 emendamenti in larga parte presentati dagli stessi esponenti di maggioranza.

La minoranza per protesta ha lasciato l’Aula: “Quanto visto oggi nel Consiglio regionale d’Abruzzo è una scena squalificante – hanno spiegato i consiglieri regionali del Patto per l’Abruzzo in una conferenza stampa convocata con urgenza –  La maggioranza ha trasformato la legge 67/2025 nell’ennesima omnibus caricandola di emendamenti finanziari per 8 milioni e mezzo di euro. Dotazioni finanziarie che hanno provocato profonde spaccature nella maggioranza che dalle 11 di questa mattina ha rinviato il Consiglio per ben cinque volte. Un’intera Assise sequestrata dalle frizioni interne di una classe dirigente impegnata nella spartizione delle risorse, dove è sempre più evidente che gli equilibri di potere giocano un ruolo fondamentale a discapito della corretta programmazione e della trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche”.

La manovrina ha provocato polemiche da ieri con l’attacco del capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, che ha accusato il centrodestra di irresponsabilità politica distribuendo risorse a pioggia e senza criteri oggettivi nonostante il debito della sanità a causa del quale il prossimo anno nel bilancio regionale ci sarà un buco di circa 120 milioni di euro.

Le opposizioni, in particolare con il consigliere del Pd Sandro Mariani, hanno puntato il dito sull’assenza dell’assessore regionale al Bilancio Mario Quaglieri, di FdI, medico chirurgo, secondo il dem “impegnato in sala operatoria”.

“Non è rispettoso verso i cittadini aggiornare per ben quattro vote la seduta, è un abuso di potere mentre la gente soffre e non si cura, state distruggendo l’Abruzzo, vergognatevi”, ha tuonato ancora Mariani.

Hanno ribadito i consiglieri di opposizione: “Non saremo complici di questo modo di gestire le casse della Regione e con fermezza continueremo ad opporci a questo metodo di lavoro. Ancora una volta la destra ha dimostrato qual è la sua reale priorità: gestione del potere e mantenimento degli equilibri interni, pagati a caro prezzo dai cittadini e dalle cittadine abruzzesi”.

Alla riunione di maggioranza è presente anche il governatore Marsilio. Il centrodestra ha rumoreggiando sbattendo i piedi al pavimento per la mancata ripresa della seduta prevista per le ore 16 e rinviata per la quinta volta alle 16,30 dal vice presidente del Consiglio, Marianna Scoccia.