L’AQUILA – La Commissione consiliare “Bilancio, Affari Generali e Istituzionali”, presieduta da Vincenzo D’Incecco, e riunita questa mattina all’Aquila, ha espresso parere favorevole a maggioranza, con l’astensione delle opposizioni, sul Bilancio di Previsione 2026-2028 dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile.

Sono intervenuti in audizione il dirigente dell’Agenzia, Andrea Cipollone, con Simone Iannucci e Concezio Di Flavio.

Nonostante si siano astenute, le opposizioni sono poi intervenute con diverse note, come quelle del capogruppo di “Abruzzo Insieme” Giovanni Cavallari e del consigliere Pd Pierpaolo Pietrucci.

“Il nuovo Bilancio di Previsione 2026-2028 dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile delinea uno scenario allarmante, certificando che per la Regione Abruzzo la sicurezza non rappresenta più una priorità politica – ha scritto Cavallari – Le criticità non sono marginali: risorse insufficienti, assenza di un piano credibile di rafforzamento del personale, difficoltà nella programmazione e una gestione che fatica a passare dalla logica dell’emergenza a quella della prevenzione. In un contesto segnato dal dissesto idrogeologico e dall’aumento degli eventi estremi, questo approccio non è più sostenibile.

“Per questo la minoranza si è astenuta – ha detto -: un atto di responsabilità che ha consentito l’approvazione del bilancio senza condividerne l’impostazione. Questo documento narra anche altro: il centrodestra ha nominato il direttore, ma non lo sostiene. Un bilancio così asfittico dimostra che la Protezione Civile non rappresenta una priorità reale. Sulle dichiarazioni del direttore Maurizio Scelli, serve chiarezza. Nessuno mette in discussione il lavoro dei tecnici sul campo, ma il ruolo del  direttore è diverso: deve assumersi la responsabilità istituzionale e rispondere in Commissione, soprattutto quando si discute del bilancio”.

“Rivendicare la presenza ‘sulle frane’ non basta. Quel lavoro spetta ai tecnici. Al Direttore spetta anche il dovere di esserci nelle sedi decisionali. Restano inoltre evidenti contraddizioni: il 1° aprile si garantiva che non sussistesse “nessuna criticità” sulle frane. Il 2 aprile si parlava di emergenza in chiusura. Ad oggi lo stato di emergenza è ancora in corso, tanto da addurre la Presidenza del Consiglio dei Ministri a riconoscere lo stato di calamità naturale. Il tema si detta in termini di credibilità, non di polemica. La sicurezza dei cittadini non può essere gestita solo nell’urgenza né affidata a narrazioni contraddittorie: richiede investimenti, scelte chiare e assunzione piena di responsabilità. Su questa priorità,  continueremo a incalzare la Regione, affinché non venga ignorata”, ha concluso Cavallari.

Per Pietrucci: “In Commissione Bilancio del Consiglio Regionale, inserito il dito nella piaga. Con il 40% di personale in meno da quando è stata trasformata in Agenzia, la Protezione Civile regionale vive momenti difficili. In più nel bilancio previsionale per i prossimi tre anni (2026-2028), approvato in Commissione a maggioranza, i fondi messi a disposizione dalla Giunta Marsilio scarseggiano, la prevenzione è di là da venire e per i rimborsi alle Associazioni di volontariato per i servizi Covid del 2021 si vedrà”.

È su quest’ultimo punto che Pietrucci ha battuto il ferro durante l’audizione dei due dirigenti dell’Agenzia delegati ad illustrare il bilancio: “Se la questione dei rimborsi alle Associazioni di volontariato per il periodo Covid non si risolve in tempi ragionevoli – ha annunciato Pietrucci – porterò la questione in Commissione Vigilanza. Dal 2021 ad oggi sono passati anni e la vicenda va risolta definitivamente”.

Pietrucci ha anche lodato le indubbie qualità del personale della Protezione Civile abruzzese: “Personale che – ha sottolineato – nonostante la carenza in organico e le ristrettezze finanziarie decise dalla Giunta Marsilio, opera con grande professionalità tecnica e spiccato senso del dovere civico in un campo delicatissimo per il nostro Abruzzo gravato da emergenze senza fine”.

I commissari hanno poi preso in esame una proposta di legge, di iniziativa della Giunta regionale, che interviene su diverse norme dell’ordinamento regionale, in attuazione del principio di leale collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per assicurarne la piena conformità ai principi della legislazione statale.

Sono stati così toccati diversi temi tra cui la redazione del Piano regionale di programmazione della rete distributiva, in ambito commerciale, su cui è intervenuta Maria Ferrara, dirigente del Servizio “Imprese e Finanza” del Dipartimento Lavoro e Attività Produttive; Carlo Rossi, in rappresentanza di Confesercenti e Confcommercio Abruzzo, ha lasciato agli atti della Commissione un documento con le istanze della categoria.

È stato poi ascoltato Camillo Odio, direttore del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo e responsabile del Servizio Accreditamento della Regione Abruzzo, in relazione ad alcuni passaggi sull’accreditamento di strutture private contenuti in alcune modifiche proposte.

A seguire sono state ascoltate le parti sociali, su alcune questioni riferite ai ruoli apicali nella Polizia locale, tra cui Fabrizio Durante, per il coordinamento regionale del sindacato Csa Regioni Autonomie Locali; Luca Montanari, per ANVU, Associazione Nazionale Vigili Urbani e Vito Di Milia, Cisl Funzione Pubblica Abruzzo Molise.