L’AQUILA – Dopo una interruzione seguita alla discussione sui due punti all’ordine del giorno sull’emergenza neve e sull’esperimento Sox in programma ai Laboratori di Fisica nucleare del Gran Sasso dell’Aquila, la seduta del Consiglio regionale d’Abruzzo è ripresa con l’esame del progetto di legge che adotta il Piano regionale di gestione integrata dei Rifiuti (Prgr), approvato con 14 voti favorevoli della maggioranza del centrosinistra, e 8 voti contro dell’opposizione, 5 dei consiglieri del movimento 5 stelle, e 3 di Forza Italia, quelli di Lorenzo Sospiri, Emilio Iampieri e Mauro Febbo. Due gli astenuti: Maurizio Nicola di Centro democratico, nelle file della maggioranza, e di Mauro Di Dalmazio di Abruzzo futuro, nelle file dell’opposizione.
Il numero legale, e dunque il via libera al provvedimento, è stato dunque assicurato dalla presenza in aula delle opposizioni di centrodestra e del Movimento Cinque stelle, per le tre assenze nella file della maggioranza di centrosinistra; si tratta del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, andato via dopo la discussione dei primi due punti all’ordine del giorno, e dei due assessori, Donato Di Mattteo, consigliere regionale del Pd, e Andrea Gerosolimo, consigliere regionale di Abruzzo Civico.
Il numero legale è fissato infatti a 16, la maggioranza era presente con 15 consiglieri.
Secondo quanto sottolineato dal consigliere Febbo, il piano rifiuti si doveva approvare perché altrimenti per evitare un rischio di provvedimento di infrazione da parte dell’Unione Europea. “Le opposizioni sono rimaste in aula – ha detto Febbo alla vigilia del voto – per senso di responsabilità, perchè altrimenti a pagare sarebbero stati i cittadini abruzzesi”.
L’aula ha comunque accolto la maggior parte degli emendamenti presentati dalle opposizioni. Il Piano rifiuti, lo ricordiamo, è uno strumento di carattere ambientale, il cui obiettivo principale consiste nell’individuare il sistema più adeguato per la gestione integrata dei rifiuti sul territorio regionale.
“Il Piano – si legge nella relazione al progetto di legge – persegue direttamente obiettivi di sostenibilità ambientale legati alla corretta gestione dei rifiuti al fine di garantire la minimizzazione dei rischi di contaminazione delle diverse matrici ambientali compresa la tutela della popolazione”.
La norma approvata, tra l’altro, ribadisce la contrarietà della Regione Abruzzo, già formalizzata con delibera di Giunta, alla realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti urbani sul proprio territorio.
Il Piano si compone di una serie di allegati operativi tra i quali le “Linee guida ed indirizzi per la riorganizzazione dei servizi a livello locale”, il “Programma di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti e prime misure per la preparazione al riutilizzo”, il “Piano delle bonifiche delle aree inquinate (Prb)”, il “Rapporto ambientale”, lo “Studio di incidenza sui siti della Rete naturale 2000″.
L’assemblea ha poi concordato di esaminare anche il provvedimento sul cosiddetto “caregiver”, cioè il piano di sostegno alle persone che assistono 24 ore bambini disabilità gravissima.
Alla ripresa dei lavori, alle ore 21, dopo una lunga pausa, Pierpaolo Pietrucci del Pd, ha però proposto all’approvazione la norma sull’“Istituzione del servizio per l’assistenza alla famiglia, all’infanzia, alla maternità e alla paternità responsabili” con la quale viene ridefinito il ruolo dei consultori familiari, sia pubblici che privati. E che prevede di aumentare in budget a favore dei privati, “che vanno avanti ad oggi solo con le liberalità”, ha spiegato Pietrucci.
Ma mentre Pietrucci stava illustrando il provvedimento, l’opposizione di centrodestra e del Movimento 5 stelle sono saltate sulla sedia, spiegando che dopo aver permesso di l’approvazione del Piano rifiuti, erano rimasti in consiglio per approvare il provvedimento su Caregiver, a cui si aggiungevano due emendamenti che prevedevano fondi al teatro Marrucino di Chieti e ad un’associazione aquilana.
“Ci state prendendo in giro, i patti non erano questi”, ha tuonato Febbo
Sullo stesso tono Riccardo Mercante di M5s, “Il popolo del click e di Barabba come ci chiama con disprezzo Luciano D’Alfonso, ora viene implorato di rimanere in aula, per garantire il numero legale che voi non avete. E cambiate pure le carte in tavola, anche noi siamo qui per approvare le norme sul sociale poco fa concordate, non altro”.
Saltatati dunque i tre emendamenti si è lavorato ad un nuovo accordo.
Alla fine, a tarda sera, il Consiglio regionale ha dunque approvato all’unanimità la legge sui consultori, proposta da Pietrucci. La legge è stata integrata con gli emendamenti che introducono “misure a sostegno del progetto Radar (Rete abruzzese per il dopo di noi e l’autonomia residenziale)”.
Ha ottenuto dunque il via libera la norma sul Caregiver, che renderà possibile l’attivazione dei bandi entro l’anno, che dovrebbero ammontare a 200 mila euro.
Approvato anche il “Riconoscimento del diritto alla vita indipendente delle persone con disabilità”, consentendo lo scorrimento della graduatoria dei soggetti a finanziamento per l’anno 2017.
Rinviati ad altra occasione gli emendamenti a favore dell’associazione aquilana e al teatro Marrucino.
I lavori del Consiglio regionale sono iniziati questa mattina con la consueta approvazione dei verbali della precedente assemblea e con l’intervento richiesto dal consigliere Febbo sul tema dei centri di ricerca, argomento sul quale si è aperto un dibattito con il presidente D’Alfonso.
A conclusione del confronto si è deciso di ascoltare in una successiva Conferenza dei capigruppo alcuni rappresentanti del Cotir.
La discussione in aula è ripresa con lo svolgimento delle interrogazioni con i seguenti temi: “Procedure di concorso pubblico per l’accesso alla carriera dirigenziale del ruolo amministrativo indette dalle Asl di L’Aquila-Avezzano-Sulmona e Teramo. Mancato utilizzo graduatorie vigenti”; “Istituzione di un Centro di Riferimento di Chirurgia ad Alta Tecnologia per Impianti Protesici Retinici presso l’UOC di Oculistica ASL Pescara”; “Intervento della Regione Abruzzo per il sostegno delle spese relative alla raccolta e smaltimento dei rifiuti piaggiati”.
A seguire le interpellanze su “Censimento scarichi inquinanti nel S.I.R. di Chieti Scalo”, “Deflusso minimo vitale e protocolli di sperimentazione per le concessioni di derivazione idrica già autorizzate”, “Nuovo metodo di calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti”.
La discussione si è poi spostata sul tema della gestione delle emergenze invernali, confronto richiesto dalle opposizioni. Il presidente Giuseppe Di Pangrazio ha successivamente dato comunicazione della richiesta del consigliere Leandro Bracco, assente per giustificati motivi familiari, di posticipare il confronto, concordato in Capigruppo, su “Esperimento SOX – Vicenda acquifero Gran Sasso d’Italia, in relazione ad autostrada A/24 e Laboratorio Infn”.
Sul tema si sono avvicendati alcuni interventi dei consiglieri che hanno chiesto di discutere il punto. Sono seguite le precisazioni dell’assessore regionale Giovanni Lolli.
Di Pangrazio ha rimandato ad un prossimo incontro la possibilità di ulteriori approfondimenti sulla questione.
La seduta è stata poi sospesa per una riunione della Conferenza dei Capigruppo con lo scopo di ascoltare una delegazione di lavoratori dei centri di ricerca.






