L’AQUILA – ”Con l’adesione a questo protocollo ancora una volta ci proponiamo di essere, come Croce Rossa, il primo interlocutore in materia di emergenza, affinchè la diffusione delle conoscenze, nelle tecniche di risposta alle emergenze sia quanto più efficente”.
Ha commentato con entusiasmo, la costituzione di un protocollo d’intesa finalizzato alla nascita di un Tavolo permanente per lo sviluppo e la diffusione delle tecniche di risposta alle emergenze, il presidente della Croce Rossa internazionale, Francesco Rocca, che ha preso parte all’Aquila alla presentazione con firma del protocollo, avvenuto oggi nella sede del Comune di palazzo Fibbioni, alla presenza del sindaco, Pierluigi Biondi.
Un tavolo permanente che sia, soprattutto, di studio, ma anche di formazione, ricerca e informazione, con l’inserimento anche di corsi, seminari e anche master, che servano a professionalizzare le figure chiamate e gestire e emergenze, seguendo i vari fabbisogni, in un’ottica anche di fornire a Università e Comune dell’Aquila, le capacità tecniche della Croce Rossa.
“Essere il primo interlocutore con le istituzioni – ha aggiunto Rocca – è una caratteristica che abbiamo da sempre, per noi la formazione è uno dei tratti essenziali, non si è volontari della Croce Rossa senza dei percorsi appropriati, lo sanno bene le crocerossine che fanno 2 mila ore di corso prima di indossare la divisa, o gli operatori delle ambulanze, che non salgono sui mezzii adibiti al soccorso, senza un’adeguata preparazione a monte”.
Un tavolo permanente con doppia finalità, non solo formativa ma anche di divulgazione del ”modello emergenziale L’Aquila”, a ridosso del sisma del 2009 e degli eventi che hanno coinvolto il Centro Italia negli ultimi 2 anni.
“L’Aquila è un tratto che portiamo nel nostro cuore – ha ricordato – quando c’è stato il terremoto avevo da pochi mesi la responsabilità della Croce rossa. È stato un campo dove abbiamo speso energie e impegno. Purtroppo, e la storia ce lo insegna, ci si ricorda solo dopo ogni grande emergenza, l’importanza della formazione legata alla prevenzione”.
E tutto questo, per il presidente, ”si lega a un altro tema tipico di tutte le associazioni che si occupano di protezione civile: la resilienza. Una comunità ben formata, in cui i vari interlocutori collaborano insieme. Ritorno spesso a quelle prime ore concitate del dopo terremoto, sia all’Aquila, che ad Amatrice, e i primi a dare informazioni utili furono i carabinieri e la Croce Rossa, perché sono tra le due realtà più diffuse nel territorio nazionale”.
Un legame per Rocca, ”indissolubile, che consentì, dopo il 6 aprile 2009, di gestire i 12 campi dell’Aquila, le migliaia di persone sfollate sulla costa, creando anche dei legami umani con tantissima gente”.
“Mi auguro di poter portare, con il mio ruolo internazionale, anche le esperienze di Paesi importanti che vogliono migliorarsi e aiutare anche noi – ha concluso – come le realtà giapponesi, che gestiscono anche loro situazioni con migliaia di persone da assistere, oppure la mezzaluna turca o iraniana, tutti territori predisposti purtroppo alle catastrofi naturali”.
“La presenza di Rocca nella Croce Rossa internazionale – ha commentato Biondi – potrebbe portare L’Aquila alla ribalta dei riflettori europei, per dimostrare a che punto siamo arrivati e come siamo capaci di affrontare le varie crisi che abbiamo avuto davanti negli ultimi 9 anni”.
“Le sperimentazioni fatte qui non devono andare perse – ha aggiunto – e spero possano essere replicate, sulla base delle esigenze. Il mio sogno è che questo protocollo dia il via a un insieme di sinergie, di enti, che lavorino insieme per il bene di tutti: dal Comune all’Università, passando per l’ospedale e anche l’aeroporto di Preturo, che in quei giorni successivi al terremoto del 2009, su un punto importante per poter coordinare gli aiuti”.
“La Croce Rossa lavora tantissimo sulla comunicazione – ha continuato il sindaco – e un grazie va anche a chi lavora proprio perchè questa comunicazione sia diffusa ed efficente”.
“Il mio grazie di oggi, si estende, oltre che a tutti i preziosi volontari anche a Marcello De Angelis e Tommaso della Longa, che lavorano sulla comunicazione della Croce Rossa, perchè non basta divulgare, ma è come viene fatto, che rende il lavoro ancora più prezioso”, ha concluso il sindaco.
Ha aderito alla firma del protocollo anche la rettrice dell’Università degli Studi dell’Aquila Paola Inverardi, che si è detta ”entusiasta, come Università penso davvero che questo tavolo sia un elemento molto importante. Da noi si creano le conoscenze e vengono in qualche modo distillate, diventando oggetto di formazione, per essere poi divulgate su una platea più ampia che non sia quella della mera ricerca”.
Secondo la rettrice, ”le tecniche di risposta alle emergenze non sembrano essere apparentemente oggetto di ricerca, ma fondate sulla capacità di intervento e reazione che naturalmente deve essere fatta possibilmente in tempo di pace”.
“Ma questa zona – ha ribadito la Inverardi – da un punto di vista geografico, è naturalmente disposta alle crisi naturali ricorrenti e bisogna essere sempre pronti per non trovarsi come e gennaio dell’anno scorso, quando la capacità di reazione, soprattutto psicologica, fu davvero difficile. I cittadini pensavano di aver superato il brutto momento e di doversi occupare solo di ricostruzione. La terra di ha ricordato che non è così, e dobbiamo essere pronti!”.
Per la rettrice, ”la cultura dell’emergenza ordinaria non è essenziale per poter abitare serenamente in luoghi come questi, dove la probabilità di momenti di crisi è molto alta. Coltivare questi temi facendo associazionismo è la cosa più giusta, e poi la Croce Rossa, è la realtà più rappresentativa a livello mondiale. Un elemento strategico rispetto al quale possiamo mettere in campo iniziative comuni, creando la cultura dell’emergenza o del rischio capacità legata a una capacità di reazione immediata”.
Presente anche l’assessore del Comune dell’Aquila, con delega alla Protezione civile, Emanuele Imprudente che ha parlato di”un’attività preziosa e impagabile quella fatta dalla Croce Rossa su L’Aquila nei momenti di massima emergenza post sisma. Crediamo molto nel ruolo della Protezione civilee anche come assessorato abbiamo le idee molto chiare per stare al passo”.
E difatti, durante l’incontro, l’assessore Imprudente ha annunciato che il piano emergenza stilato dal Comune dell’Aquila è in fase di aggiornamento, e presto, sarà pronta anche un’app per smarthphone, per ampliare il raggio informativo, stando al passo con i tempi.
“Un’app – ha concluso – brouchures e incontri, affinchè tutti i cittadini siano informati a dovere, la sicurezza al 100% non esiste, ci vuole consapevolezza del rischio e sapere come agire. Solo così L’Aquila diventerà un modello reale da esportare, con una struttura di gestione articolata e precisa!”.




