PESCARA – “Ci aspettano quattro anni di grande lavoro, in cui sarà necessario farsi portatori di un’idea di futuro fondata su uguaglianza e solidarietà. Sappiamo che ci aspettano mesi duri, perché il nuovo Governo si muove su un terreno che non contempla questi principi”.

 Così Francesca Chiavacci, questa mattina a Pescara, dopo essere stata confermata alla presidenza dell’Arci, nell’ambito del diciassettesimo congresso nazionale dell’associazione.  Fiorentina di 57 anni, Chiavacci, al suo secondo mandato, è stata la prima donna a guidare l’associazione. I lavori di oggi sono iniziati con l’elezione del Consiglio Nazionale, massimo organismo rappresentativo dell’associazione, composto da 163 persone.

Subito dopo il Consiglio ha confermato Chiavacci alla presidenza nazionale. Sempre in mattinata, sono stati votati numerosi ordini del giorno su temi come il mutualismo, l’antifascismo, l’omotransfobia, il sostegno ai Gay Pride che si stanno svolgendo in tutta Italia, ma anche le questioni ambientali e legate ai beni comuni, la salute mentale, la cultura e la scuola, l’immigrazione e l’antirazzismo, così come il sostegno al popolo palestinese, a quello Saharawi e a quello curdo.

“Sui diritti sarà necessaria un’azione di resistenza, sarà necessario tornare nelle piazze e soprattutto saperle riempire – ha aggiunto la presidente dell’Arci -. Sappiamo già che sarà ancor più necessaria la nostra azione culturale, diffusa nei territori e dovremo impegnarci ancora di più, per essere protagonisti della ricostruzione di un pensiero progressista e di sinistra, che oggi in Italia stenta a trovare la propria espressione”.