PESCARA – È polemica, in Abruzzo, per la scelta di Confindustria Pescara-Chieti di non invitare alcuni movimenti al confronto di oggi con i candidati capilista di Camera e Senato.

A criticare la scelta dell’Unione industriali sono Carlo Costantini, candidato alla Camera dei Deputati nella lista “Rivoluzione Civile -Ingroia”, e Gianluca Vacca, candidato capolista alla Camera del Movimento 5 stelle.

“Lo considero un grave errore – dice Costantini – perché svela un approccio esclusivamente ideologico che li allontana dalla verità storica dei fatti. Gli industriali contestano l’eccesso di burocrazia, i freni allo sviluppo imposto dalla pubblica amministrazione, il disordine legislativo che ritarda le pratiche ed anche una buona dose di prigizia della classe dirigenziale”.

“Si dovrebbe quindi verificcare in concreto e senza pregiudizio chi ha fatto cosa, tra i diversi candidati in campo e si scoprirebbe – dice sempre Costantini – che proprio io di Rivoluzione Civile, quello che non hanno invitato, ho presentato da mesi un testo unico sulla semplificazione capace di cambiare il futuro dei rapporti tra impresa e pubblica amministrazione e di sviluppare in breve tempo alcuni punti di Pil. E scopriranno anche che alcune delle forze politiche che hanno invitato questa mattina, remano contro e ne impediscono la trasformazione in legge da parte del Consiglio regionale”.

Vacca esprime “amarezza” e fa notare che il Movimento 5 stelle “si appresta ad essere quanto meno la terza forza politica del paese, se non la seconda o la prima”.

“Ci saremmo aspettati – prosegue – un trattamento meno pregiudiziale da parte di una istituzione importante come Confindustria: ci auguriamo che le critiche che il Movimento 5 stelle ha rivolto, e tuttora rivolge, al sistema politico e al malato capitalismo italiano non c’entrino nulla. Continuare a dialogare unicamente con coloro che hanno causato questa crisi (Pd, Pdl e Monti in primis) ci sembra un atteggiamento ai limiti dell’autolesionismo; dovrebbe essere nell’interesse della stessa Confindustria auspicare un totale rinnovamento della classe politica: il sistema Italia ne trarrebbe sicuro vantaggio”.