L’AQUILA – Ricorreranno al presidente della Repubblica 16 confidi abruzzesi per protestare contro la legge regionale del settore, la numero 37 del 2010.

Lo apprende AbruzzoWeb da fonti del settore che spiegano che la legge, nella sua attuale formulazione, “è incostituzionale, non è nei canoni della corretta concorrenza, favorisce i grandi a discapito dei piccoli confidi, lo ha detto anche l’Antitrust”.

Lo scorso 12 aprile, infatti, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva accolto il ricorso di alcune cooperative di garanzia contro le disposizioni di attuazione della legge 37.

In particolare, era stata giudicata in violazione alla concorrenza l’imposizione di requisiti per l’accesso ai contributi regionali, limiti territoriali e di anzianità operativa, nonché requisiti patrimoniali storici.

L’istituto del ricorso al capo dello Stato è alternativo a quello alla giustizia amministrativa ordinaria, Tar e Consiglio di Stato,  e infatti i confidi non hanno mai impugnato la legge davanti al giudice nonostante questa risalga a due anni fa.

“Il governatore, Gianni Chiodi, e l’assessore al ramo, Alfredo Castiglione, devono rivedere tutta la legge”, è l’appello degli operatori insorti. Alberto Orsini