CHIETI – “Una tassa sui rifiuti che per le camere d’albergo sia identica a quella pagata per le abitazioni e un deciso ‘no’ ad ogni progetto di variazione urbanistica di strutture ricettive in appartamenti”.

Sono le richieste della Confcommercio di Chieti al sindaco di Francavilla al Mare (Chieti), Nicolino Di Quinzio.

“Ai fini della determinazione della Tarsu – afferma il presidente della Confcommercio, Angelo Allegrino – l’attività alberghiera non può in alcun modo configurarsi come attività industriale poiché non produttiva di rifiuti speciali auto smaltibili; ma deve qualificarsi quale attività produttiva di rifiuti ordinari, derivanti dall’attività di ristorazione e di gestione delle stanze e in tutto simili, quindi, a quelli prodotti nelle comuni abitazioni”.

“Una riduzione della Tarsu per gli alberghi, ma anche per i piccoli commercianti – conclude Allegrino – consentirebbe di puntare e investire sulla qualità dell’accoglienza turistica”.