L’AQUILA – “I precari della ricostruzione devono evitare le preselezioni oppure, in subordine, devono vedersi preservata la quota di riserva prevista dalla legge tramite scorrimento della graduatoria fino a concorrenza del 50 per cento dei posti messi a bando”.

È quanto si legge nel documento redatto dalla commissione speciale per la Ricostruzione della Provincia dell’Aquila, presieduta da Paolo Federico, in merito al “concorsone” per l’assunzione di 300 persone deciso dal governo.

Se proprio deve esserci la preselezione, i consiglieri chiedono “che una quota preponderante pari all’80 per cento delle domande sia riferita a temi inerenti la ricostruzione e il territorio del cratere”.

IL COMUNICATO DELLA PROVINCIA

Nella seduta straordinaria della commissione speciale per la Ricostruzione della Provincia dell’Aquila, svoltasi martedì scorso alla presenza di tutti i consiglieri, del presidente del Consiglio, Filippo Santilli, e del presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, si è discusso della problematica inerente il “concorsone” previsto nel decreto legge n. 83.
 
A seguito dell’illustrazione dell’argomento da parte di Del Corvo, che ha evidenziato criticità e incongruenze del redigendo bando, la commissione all’unanimità ha redatto e approvato un documento che sarà trasmesso al ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca.

“L’intera commissione si è dimostrata interessata e sensibile all’argomento – spiega il presidente della commissione, Paolo Federico – insieme al vice presidente Pierpaolo Pietrucci e a tutti i commissari abbiamo deciso di stilare e approvare un documento che ha come obiettivo prioritario quello di assicurare agli enti locali di continuare a svolgere pienamente le loro funzioni – prosegue – operando soprattutto una giusta riserva per il personale precario all’interno degli enti, valorizzandone le competenze acquisite e la professionalità”.

“L’auspicio è quello che il ministro Barca – conclude Federico – accolga favorevolmente le proposte della commissione, affinché siano assicurate le risposte necessarie ed efficaci al prosieguo del processo di ricostruzione”.