L’AQUILA – “Nel paese dei capri espiatori, finalmente è stata trovata la talpa del concorsone. Non ce ne voglia il ministro Barca, ma sinceramente quei ‘dubbi e quelle ansie significative’ di cui parla non solo non vengono dissipate, ma si rafforzano”.
E’ quanto si legge in una nota a firma di un gruppo di precari del Comune dell’Aquila.
“Innanzitutto ci sembra francamente assurdo che un funzionario di un ente, il Diset (Dipartimento sviluppo economie territoriali), che nulla c’ entra col Formez, sia in venuto in possesso con notevole anticipo di un quiz della banca dati (per la precisione il n° 3236). Nonostante la chiusura, a questo punto frettolosa, dell’ indagine interna promossa dal presidente Flamment”.
“E poi è inconcepibile che queste circostanze vengano alla luce solo perché ‘la talpa’ pare abbia usato la mail di servizio. Come a dire che, se tutti coloro che hanno accesso alla banca dati o hanno ricevuto da qualcuno dei quiz, non utilizzassero mail di servizio per la diffusione di queste conoscenze, noi nulla ne avremmo saputo”.
“A dispetto delle garanzie di sicurezza della banca dati che il ministro ancora oggi conferma. Insomma, non saranno queste dimissioni che potranno metter fine alle vicende di un concorsone che non è nato bene, si sta gestendo male e rischia di finire peggio”.



