L’AQUILA – A proposito delle ultime dichiarazioni del ministro Fabrizio Barca e del sindaco Massimo Cialente sul concorso pubblico per titoli ed esami per 300 unità a tempo indeterminato da impiegare nella ricostruzione della città dell’Aquila e degli altri 56 Comuni del cratere, il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis rileva: “Il rispetto delle regole e delle procedure previste dalla legge non rappresenta certamente un esercizio di capziosità”.
“Fa riflettere il fatto che un ministro della Repubblica, che dovrebbe essere lui per primo il custode della legalità e della correttezza delle procedure, come della trasparenza del concorso, confonda tutto ciò con i bizantinismi”.
“Peraltro, la risposta in merito ai quesiti da me posti, come anche dall’Ugl e dalla Uil, dovrebbe essere fornita dal ministero della Funzione pubblica, al quale sembra essere stata delegata l’attività propedeutica per il concorso. Ci aspettiamo, quindi, a tutela dei lavoratori precari, che si faccia chiarezza con una risposta articolata, precisa e corretta e non con una ‘rispostina’ politica”.
“Quanto a Cialente, le sue parole coincidono con il vuoto assoluto. Non solo ha insultato i precari, addossando a questi ultimi la responsabilità di una scarsa capacità di tutela dei loro diritti, in questo ‘confortato’ dalle parole offensive di Giovanni Lolli, ma, come al solito, per lui c’è sempre qualcuno responsabile di quelli che sono, invece, i suoi disastri: dal consigliere Vincenzo Vittorini al consigliere Ettore Di Cesare, dall’Ugl alla Uil”.
“Resta, comunque, un fatto sostanziale: quest’uomo continua a prender per i fondelli i cittadini. Cialente – commenta infine De Matteis – è ormai mal sopportato da questo governo e dai suoi ministri e al suo fallimento aggiunge oggi anche la beffa nei confronti dei lavoratori precari, prima illusi e poi abbandonati. La città prenda atto di essere guidata da un personaggio che nei suoi deliri di grandezza è poco più di una macchietta”.



