L’AQUILA – Tre progetti che hanno al centro la rinascita culturale dell’Aquila sono tra i 30 seminafilisti del concorso “Ars, arte che realizza occupazione sociale”, che mette in palio 1 milione di euro per l’idea più innovativa e brillante.

Lo scopo del concorso, promosso dalla Fondazione italiana Accenture, è quello di creare posti di lavoro proprio partendo dalla valorizzazione del patrimonio artistico italiano.
 
Oltre 1.500 i progetti presentati inizialmente, che si sono ridotti a 511 nella seconda fase, fino ad arrivare ai 30 semifinalisti, scelti da una giuria online, che passeranno al vaglio del comitato tecnico il prossimo 10 settembre.
 
Classificato al secondo posto, tra i magnifici 30, il progetto dell’associazione culturale ‘Quarto di Santa Giusta’ per la valorizzazione del Muspac, il Museo sperimentale d’arte contemporanea dell’Aquila, e della scalinata di San Bernardino, ancora oggi poco fruibile dopo il sisma del 6 aprile 2009 e che necessita di conservazione, tutela e valorizzazione.
 
Il principale obiettivio del Muspac è anche quello di “dilatarsi” nella città per creare un museo open air, in grado di dialogare con L’Aquila e i suoi monumenti, per rendere attuale il passato, anche grazie alla realizzazione di eventi culturali che creino attrattività turistica.
 
Al sesto posto tra le migliori idee in concorso per il milione di euro finale, c’è quella dell’imprenditore romano Mario Manganaro del ‘Network culturale Aquila’ che abbraccia l’intero patrimonio artistico locale e che prevede, tra l’altro, la creazione di una scuola di formazione internazionale dei beni culturali con base all’Aquila, che aggreghi le associazioni e le realtà già esistenti sul territorio, rinnovandole e ampliandole.
 
Tra le finalità della scuola, la valorizzazione dei palazzi storici e delle meraviglie artistiche del centro del capoluogo abruzzese, che attiri studenti da tutto il mondo: un punto di riferimento per l’intera cultura italiana e mondiale della salvaguardia, tutela e restauro dei beni artistici, che metta in moto l’intero settore culturale attraverso strategie di marketing operativo.
 
In 29ª posizione, invece, l’idea di un Museo laboratorio interattivo che ricrei virtualmente i fasti dell’Aquila del passato, che ripercorra la sua storia fino al terremoto del 2009 e che la proietti verso la sua ricostruzione futura, divenendo luogo di sperimentazione e partecipazione sui temi della sicurezza. Marianna Galeota