ATRI – I risultati del test danno 91/96, ma non si parla purtroppo di un gruppo di eccellenze che ha superato il test quasi al 100 per cento, quanto di 91 “bocciature” a fronte di sole 5 idoneità.
Un esito disastroso ma di difficile previsione, questo è quanto accaduto ad Atri (Teramo) ai candidati idonei al concorso comunale per tre posti di istruttore direttivo tecnico, che hanno affrontato il test-killer a cui sono sopravvissuti solo in 5.
Erano stati ammessi all’esame 140 ingegneri e architetti di tutt’Italia, ieri mattina al test se ne sono presentati 96 ma solo cinque di loro hanno conseguito l’idoneità a sostenere il concorso vero e proprio. Le 30 domande hanno decimato i candidati.
“Non so come commentare l’accaduto – dice con un certo imbarazzo l’assessore al personale Domenico Felicione – Noi dell’amministrazione siamo completamente estranei alle procedure per cui non so neppure quanto difficile fosse la prova”.
“Una cosa pero’ – aggiunge Felicione – vorrei sottolinearla: l’esito della pre-selezione è la prova più lampante della correttezza della procedura. Della trasparenza dei concorsi”.
I commenti dei candidati subito dopo lo scadere dei trenta minuti concessi per rispondere ai quesiti, comunque, lasciavano presagire un esito del genere.
Gran parte di loro ha spiegato che le domande erano molto selettive e che pochi si sentivano sicuri delle risposte date.
I cinque candidati, ingegneri e architetti, si ritroveranno ad Atri il 10 dicembre prossimo per la prova scritta ed il 13 per quella teorico pratica.
La commissione assegnerà i tre posti entro la fine di dicembre.





