L’AQUILA – “Alle stucchevoli accuse del Consigliere di maggioranza Mariani risponderemo con un atteggiamento tutt’altro che collaborativo evitando in futuro di rimanere in Aula per mantenere il numero legale, come già fatto ripetutamente con grande senso di responsabilità”.
Lo afferma il presidente della commissione di Vigilanza, Mauro Febbo replicando alle dichiarazioni del capogruppo del Partito Democratico Sandro Mariani sulla legge delle Comunità montane che metterebbe a rischio i ripetitori e il segnale televisivo.
“E’ assurdo l’atteggiamento di Mariani – prosegue Febbo – che probabilmente dimentica di appartenere alla maggioranza che governa la Regione e che spetta alla maggioranza approvare leggi e/o riuscire a tenere il numero legale. Non si è reso, conto il distratto capogruppo del Pd, che i motivi per i quali non è stato ancora approvato il Progetto di legge regionale 171 del 2015, che prevede tra le altre cose di prorogare al 31 dicembre 2016 il termine ultimo per il definitivo smantellamento delle 11 Comunità montane, sono altri e da ricercare proprio all’interno della coalizione di centrosinistra. Perché se si impegnasse un attimo capirebbe che su questo come su tanti altri provvedimenti stanno venendo fuori le evidenti scollature che spaccano trasversalmente la maggioranza: nel caso specifico, a quanto pare, ci sono dei forti attriti tra il Partito democratico, il Consigliere Monaco e il Sottosegretario Mazzocca”.
“Perciò – conclude Febbo – invito Mariani a farsi un bell’esame di coscienza prima di scaricare le responsabilità sul centrodestra che in questi due anni ha sempre mostrato correttezza e responsabilità”.





