SCOPPITO – “A pochi giorni dal 7 settembre 2023, quando in un articolo il sindaco Loreto Lombardi ha commentato l’uscita dell’assessora Francesca Rossilli dalla maggioranza, descritto come ‘di area centrodestra, particolarmente vicino a Fratelli d’Italia e al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi‘, dobbiamo registrare un altro colpo di scena. Esce dalla maggioranza l’assessore Alessio Albani che era stato, nelle ultime elezioni, il candidato più votato con 205 preferenze. Le ultime parole famose del sindaco Lombardi sono state: ‘Non c’è nessun problema all’interno della maggioranza, che è coesa e unita, e non abbiamo il sentore di possibili abbandoni'”.

A commentare gli ultimi sviluppi al Comune di Scoppito (L’Aquila) è il consigliere di opposizione Emiliano Renzetti che aggiunge: “Contrariamente a quanto asserito dal primo cittadino, l’8 settembre, l’assessore Alessio Albani comunicava la sua uscita dal gruppo di maggioranza accusando, parte della rimanente, di aver tessuto ‘accordi sottobanco’ che ‘tradiscono la volontà degli elettori’. Ora, il fatto che l’assessore Alessio Albani non fosse particolarmente gradito – almeno ad una parte della lista nella quale è stato candidato nel 2022 – si era capito con la revoca, da parte del primo cittadino, della delega di vic sindaco a seguito della presentazione (insieme al sottoscritto) della mozione (mozione Renzetti-Albani) per la salvaguardia del territorio di Scoppito da ripercussioni dovute alla possibile realizzazione di un Centro di Raccolta e di un Impianto di Compostaggio in località Felciare”.

“Con il tempo, evidentemente, i rapporti non sono migliorati – osserva – anche a causa del fatto che l’ex assessore Albani si aspettava dai suoi ex compagni di cordata quel ‘cambiamento’ in cui aveva creduto e che, di fatto, non ha riscontrato nel primo anno della consiliatura. A dirla tutta, però, due cambiamenti li posso registrare io”.

“Il primo – spiega il consigliere – sta nel fatto che storicamente, a Scoppito, anche dopo la più acerrima campagna elettorale, gli schieramenti si disponevano in consiglio: chi aveva vinto governava e chi aveva perso cercava di partecipare al ‘gioco democratico’ interpretando il ruolo di minoranza/opposizione. Non si era mai verificato lo scioglimento di un intero gruppo consiliare per far sì che gli appartenenti ad esso confluissero nel gruppo di maggioranza (e questo ad un solo anno dal voto). Il secondo sta nel fatto che, a Scoppito, la politica aveva sempre mantenuto una dimensione civica, rivendicando una certa autonomia dai partiti aquilani con i quali si rimaneva in contatto ma con il fermo principio che la politica dei due enti rimanesse ben distinta. Con questa maggioranza, invece, si deve registrare un avvicinamento (rectius, sovrapposizione) tra la politica scoppitana e quella di un’ala aquilana di Fratelli d’Italia che vorrebbe relegare Scoppito al ruolo di frazione (cosa mai avvenuta nella nostra storia)”.

“L’uscita dal gruppo di maggioranza degli assessori Rossilli e Albani sicuramente creerà un’ulteriore accelerazione in tal senso che andrà a radicalizzare la politica scoppitana fino a portarla in aderenza all’ala aquilana del partito a tutt’oggi egemone. Per il bene di tutti, spero in repentini ravvedimenti – conclude Renzetti – A buon intenditor…”.