PESCARA – “Non è vero che la giunta Mascia non ha fondi, è vero invece che non ne ha bisogno, per ciò che fa in città”.

Questa la denuncia lanciata oggi dal gruppo consiliare del Pd che già annuncia battaglia sulla discussione relativa al bilancio, con “una marea di emendamenti” così come ha annunciato oggi il capogruppo Moreno Di Pietrantonio.

“La maggioranza – ha osservato – vive da diversi mesi una crisi politica ed è tutto fermo. Ci sono già le prime avvisaglie sulla costruzione di un bilancio con grosse difficoltà dopo la tardiva approvazione dell’anno scorso, arrivata a fine aprile”.

Il capogruppo del Pd ha ricordato che sono previsti “rincari del 23 per cento, in media, sui servizi a domanda individuale ed è stato chiuso il centro sociale di piazza dei Grue, ma nonostante ciò si spendono 90 mila euro per il servizio di guardiania, dopo averne spesi più di 50 mila per sistemare il tornello all’ingresso del Comune”.

Camillo D’Angelo, consigliere ed ex assessore alle Finanze, ha parlato di un “fallimento generalizzato dell’amministrazione Mascia” ma in riferimento al bilancio del 2011 ha fatto notare che il saldo tra maggiori entrate/minore spese a minori entrate/ maggiori spese è pari a 2 milioni e 200 mila euro quindi “è falso che non ci sono fondi per consentire alla società Attiva di svolgere almeno gli stessi servizi di pulizia dello scorso anno”.

La previsione per le famiglie pescaresi è di un aumento di spesa di “mille euro l’anno”, a fronte delle promesse del sindaco, non mantenute, di “abbattimento di Irpef e Tarsu”.

A ciò si aggiungano “il blocco delle opere pubbliche (nel 2011 partiranno quelle del 2009), lo stallo dei progetti per le grandi opere e gli scarsi risultati raggiunti su commercio, decoro della città, rilancio del turismo”.

Per il Pd il sindaco Mascia rischia, il prossimo anno, di essere tra i sindaci “non classificati”.