PESCARA – Presieduta da Antonio Blasioli, nel ruolo di consigliere anziano, si è appena aperta a Pescara la prima seduta del Consiglio comunale sotto la guida del nuovo sindaco Marco Alessandrini, con tanto di polemiche per la presenza della giovane Veronica Teodoro, figlia del noto politico Gianni Teodoro.

Solo un consigliere assente, l’ex sindaco Luigi Albore Mascia (Fi).

Assiste un folto pubblico e tra i presenti in aula ci sono anche il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, i parlamentari Gianni Melilla e Vittoria D’Incecco.

Nel corso del suo intervento, durato 51 minuti e 39 secondi, Alessandrini ha illustrato i progetti per la città, spaziando per più settori e ha annunciato che nella prossima seduta sara’ portata all’ attenzione del Consiglio una delibera per “certificare la situazione dal punto di vista economico finanziario” ma ha assicurato sin da ora che “non ci sarà alcun aumento dei livelli di tassazione”.

Rifacendosi alle parole pronunciate ieri dall’arcivescovo Tommaso Valentinetti, il primo cittadino ha lanciato un “elogio della mitezza” e ha chiesto che ci siano “dialogo e collaborazione, per pensare oltre alla durata della consiliatura”.

Nel corso degli interventi dei rappresentanti dell’opposizione è stata contestata sia da Marcello Antonelli (Fi) che da Carlo Masci (Pescara futura) la nomina di Veronica Teodoro, figlia di Gianni, in Giunta.

Antonelli ha parlato di una scelta “incomprensibile” mentre Masci ha detto che “bisogna scegliere i giovani per competenza, passione, consenso e non perché sono figli di”.

Dal publico presente in aula sono partiti appalausi e grida di consenso alle parole di Mascia tipo “Vergogna” e “questo è uno scandalo”.