PESCARA – Tre assessori – Giovanni Santilli, Adelchi Sulpizio e Patrizia Martelli – e la presidenza del Consiglio comunale, da affidare a Marcello Antonelli. E’ il “pacchetto chiuso”, nonché “ultima opzione” che la Lega mette sul tavolo del sindaco di Pescara, Carlo Masci, di Forza Italia, per quanto riguarda la composizione della Giunta comunale. Altrimenti sarà “appoggio esterno”.
Masci, sfibrato da settimane di scontri, ha intanto pronto a varare una giunta a sei assessori invece che nove, senza i leghisti
Il nodo sono le “quote rosa”, cioè la necessità di avere almeno 4 donne in glinta, e anche la presidenza del Consiglio e il ruolo da vicesindaco.
I salviniani di gran lunga primo partito della coalizione a Pescara, con la benedizione del vice segretario nazionale Andrea Crippa, braccio destro del leader Matteo Salvini, hanno già ribadito di volere non meno di tre assessori, e appunto la presidenza del Consiglio. Ma soprattutto dei tre componenti di giunta, una sola sarà donna. Come a dire, siano gli altri partiti a farsene carico. Ammenochè la Lega non avrà un quarto assessore. r
Se il primo cittadino non dovesse accettare, fanno sapere oggi, “il partito garantirà il sostegno esterno alla coalizione di centrodestra”.
Il punto della situazione è stato fatto nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte tutti gli eletti in quota Lega, gli aspiranti assessori, l’assessore regionale Nicoletta Verì, il segretario provinciale della Lega, Luca De Renzis, e il suo vice, Riccardo Chiavaroli.
“Queste sono le nostre proposte per amministrare bene la città – dice De Renzis – Vogliamo essere collaborativi, abbiamo trovato questa sintesi e poniamo questa proposta al sindaco, che non deve fare altro che sposarla, per poi iniziare ad amministrare la città. I cittadini questo vogliono, basta con i giochi relativi alle poltrone: abbiamo individuato le persone migliori che riteniamo possano portare avanti prerogative e impegni per Pescara”.
“I nostri tre assessori vengono fuori da un’analisi attenta del partito. Se il sindaco riterrà che noi non meritiamo di avere questi tre assessori e il presidente del Consiglio, vorrà dire che il sindaco riterrà di poter governare anche senza la Lega. Siamo convinti che il sindaco rispetterà la nostra proposta. Se questo rispetto non dovesse arrivare siamo comunque pronti ad amministrare anche dall’esterno questa amministrazione, perché quando una città vota al primo turno e fa vincere in maniera così eclatante una coalizione è impensabile ipotizzare soluzioni alternative. Questa è la nostra ultima posizione, quella finale – conclude – e non ci torneremo sopra”.
Assessori in quota Forza Italia sono intanto dell’ex sindaco Luigi Albore Mascia, Eugenio Seccia e Isabella Del Trecco.
Per Fratelli d’Italia c’è il più votato, Alfredo Cremonese e una tra Mariarita Paoni Saccone e Romina Faricelli.
Per l’Udc c’è l’unico eletto Massimiliano Pignoli, ma tra lui e Marcello Antonelli della Lega non corre buon sangue.
ma i conti non tornano, nè per le minimo 4 donne in giunta, ne’ per i posti da vicesindaco, presidente del consiglio.



