PESCARA – La Giunta comunale di Pescara ha approvato il bilancio 2015, in cui sono stati effettuati tagli per 8 milioni di euro, nell’ambito dell’avvio della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, cioè il dissesto controllato.
Il Consiglio comunale dovrà approvare il bilancio entro il 27 maggio e, in tal senso, il sindaco, Marco Alessandrini, lancia un invito “alla responsabilità da parte di tutte le forze politiche, perché altrimenti ciò di cui parliamo diventerebbe inutile”.
Il punto della situazione è stato fatto nel corso di una conferenza stampa in Comune cui hanno preso parte, oltre ad Alessandrini, l’assessore al Bilancio, Bruna Sammassimo, la Giunta comunale e i consiglieri di maggioranza.
Un incontro nel corso del quale il primo cittadino ha citato la favola “La cicala e la formica” di Esopo ed ha detto che “noi siamo l’amministrazione ‘formica’ rispetto alle ‘cicale’ che ci hanno preceduto: significa aggredire ogni centimetro del campo per fare efficienza”.
“Gli incontri romani – ha detto Alessandrini – vanno in due direzioni: da un lato la richiesta di un emendamento all’emanando decreto sugli enti locali e dall’altro l’interlocuzione con Cassa depositi e prestiti per procedere alla rinegoziazione dei mutui già rinegoziati. La prima linea di intervento vale circa 6-700 mila euro, la seconda stimiamo attorno al mezzo milione. Significa che, rispetto al bilancio che abbiamo licenziato, in cui abbiamo dovuto effettuare tagli per otto milioni, potremmo realisticamente disporre di un monte finanziario di un milione e due con cui procedere a ripianare immediatamente i tagli svolti”.
“Questo – ha proseguito – vale in primo luogo per ripianare, appena sarà possibile, i previsti e più dolorosi tagli sul sociale, che valgono 300 mila euro; abbiamo ottimismo in ordine al fatto che si possa fare”.
Sul fronte dei tagli, Alessandrini ha sottolineato che “le linee di intervento sono molteplici, abbiamo fatto tagli per un milione e quattro sui vari servizi: dal Gabinetto del sindaco al mondo della cultura e alla razionalizzazione di tutte le spese quali telefonia, calore e illuminazione pubblica”.
Per Alessandrini “il tema dell’efficientamento dell’azione amministrativa è centrale e indispensabile per invertire la rotta di una barca che pericolosamente, in qualche modo viaggiava verso gli scogli del default e del dissesto finanziario”.
Il sindaco ha poi ribadito che “non è indifferente la procedura di dissesto controllato cui noi stiamo accedendo piuttosto che quella del dissesto, che vogliamo evitare e scongiurare con tutte le nostre forze e con tutto l’impegno di cui siamo capaci. Non vogliamo il dissesto e il commissariamento – ha detto – perché sarebbero una iattura per la comunità pescarese”.
“L’approvazione del bilancio di certo garantisce per l’annualità in corso il prosieguo. Poi, naturalmente, bisogna che queste linee di azione diano risultati. Resto convinto – ha concluso – che ci siano ancora margini per efficientare l’azione amministrativa. Si tratta, tra l’altro, di un problema comune a molte amministrazioni”.





