MONTESILVANO – Gestione dei rifiuti e turismo, questi gli argomenti principali su cui ha puntato sin dall’inizio della sua campagna per la sua elezione a sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno (Forza Italia), che a quasi un mese dall’insediamento della nuova Giunta viene accusato di superficialità nella gestione delle spese dalla lista civica ‘Montesilvano che vogliamo’, la stessa che aveva appoggiato il candidato sindaco Attilio Di Mattia.
‘”Hanno voluto farci credere – si legge in una nota – che questa amministrazione mirasse al risparmio e invece Maragno si è smentito, ad un mese dall’insediamento. Infatti la sua prima preoccupazione è stata quella di indire un bando per l’assunzione di ben tre profili categoria D1 per il suo staff, per un ammontare totale di circa 90mila euro che graveranno sulle casse comunali. Un bando che potremmo definire ‘pro-forma’ considerato che già dopo la proclamazione del neo sindaco, questi fantomatici profili si sono già insediati nelle auree stanze e attendono solo di sanare la loro posizione lavorativa”.
Maragno, dunque, per Di Mattia non sarebbe “rimasto fedele al suo programma, modificando subito dopo la sua elezione l’ordine delle priorità sul Comune”.
Come se questo non fosse abbastanza – si legge ancora – il neo sindaco Maragno ha nominato un secondo dirigente alle finanze, così adesso abbiamo ben due figure che gestiscono lo stesso settore. Un’inutile duplicazione dei costi della spesa pubblica; soldi che sicuramente potrebbero essere meglio investiti per la città”.
“È fuori discussione che il neo sindaco abbia eliminato la figura del capo di gabinetto, che sembrava essere così dispendiosa ma ha mascherato la spesa dividendola tra dirigenti doppioni, un tutor in giunta che a breve sarà allargata e professionalità ultra dispendiose per lo staff”, conclude la nota.





