L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila stringe sul decoro e la sicurezza della città.
Oggi l’assessore con delega alla Polizia municipale, Stefania Pezzopane, ha presentato un’ordinanza, sottoscritta dal sindaco Massimo Cialente, che vieta il bivacco abusivo nelle aree verdi pubbliche o private sprovviste di adeguate attrezzature igieniche anche a mezzo di roulotte e camper, a tutela dell’igiene e del decoro.
“La situazione di emergenza – ha affermato la Pezzopane – che aveva lasciato spazio al proliferare di situazioni promiscue di accampamenti, tendopoli e bivacchi, spesso in pessime situazioni igieniche, può considerarsi terminata. Ora dobbiamo ripristinare normalità e ordine”.
“Inoltre – ha aggiunto – ci sono giunte numerose lamentele riguardo queste realtà, a volte pericolose. L’ordinanza ha dunque lo scopo non solo di eliminare il disordine e la confusione ma anche di tutelare i cittadini aquilani”.
Presente alla conferenza anche il comandante della polizia municipale Eugenio Vendrame, che grazie alla collaborazione di Questura e Prefettura ha predisposto l’ordinanza.
“Questo – ha detto Vendrame – è un provvedimento che va in prospettiva. Cerchiamo di intervenire ora per non rischiare che, fra qualche tempo, queste realtà diventino stabili e difficili da sradicare dal territorio”.
“Il primo intervento – ha spiegato – sarà sicuramente quello della rimozione della roulotte presente a piazza d’Armi, che è ormai stanziata lì da tempo senza un chiaro motivo. Naturalmente il nostro scopo non è quello di colpire i senzatetto o quelli che vivono realmente una situazione di disagio. Anzi, in qualche modo andiamo loro incontro, per evitare che la troppa tolleranza li renda col passare del tempo invisibili”.
Il fenomeno degli accampamenti improvvisati non investe solo i cittadini ma anche le imprese edili. “Vogliamo dare un segnale forte – ha avvertito l’assessore Pezzopane – anche a quelle imprese che stanno giungendo o giungeranno all’Aquila fra poco e che devono organizzare la permanenza dei propri operai”.
“Invitiamo le ditte – ha concluso – a partecipare con più saggezza alle gare, considerando che ci sono costi da sostenere per l’alloggio degli operai, su cui non possono pensare di risparmiare con la realizzazione di baraccopoli”.
Le sanzioni previste per la violazione del provvedimento in questione vanno dai 25 a un massimo di 500 euro.





