L’AQUILA – Saranno fissati in base a produttività, carico di responsabilità e “grado di lealtà nei confronti dell’amministrazione” i compensi dei dirigenti del Comune dell’Aquila. Una ‘rivoluzione’ che taglierà qualche stipendio, visto che oggi c’è chi ‘sfora’ i 46 mila euro annui, mentre il nuovo tetto massimo verrà fissato a 45 mila.
Lo hanno annunciato questa mattina in conferenza stampa il sindaco, Massimo Cialente, e l’assessore con delega al Personale Betty Leone che hanno illustrato la riorganizzazione dei vari settori dell’ente, così come stabilito dalla Giunta ieri.
La novità più importante riguarda proprio gli stipendi dei dirigenti (ad oggi sono 12 in totale), che verranno fissati da un Organismo indipendente di valutazione esterno (Oiv), calcolandoli in base ai risultati ottenuti a fine anno. Il periodo di ‘osservazione’ inizierà da lunedì prossimo.
Lo stipendio minimo verrà aumentato, da 27 mila attuali ai 36 mila, così come verrà innalzato fino al 30% il ‘premio’ di produttività, che prima era a quota 15% e veniva dato indistintamente a tutti.
Ora, invece, avrà di più solo chi lo merita. “In passato mi è capitato che alcuni dirigenti si permettessero di rifiutare alcuni incarichi, sono sicuro che da oggi accadrà il contrario”, ha sottolineato il sindaco.
Il primo cittadino non ha nascosto una finalità quasi ‘punitiva’ di questa nuova metodologia di valutazione, per contrastare quelle che ha definito “strane guerre” interne all’amministrazione. “A dicembre – ha detto – tireremo le somme e vedremo il grado di efficienza e di lealtà dei dirigenti nei confronti delle istituzioni. Non accadrà più che vengano diffusi attraverso la stampa atti comunali senza che vengano spiegati bene alla gente, e solo perché ci sono guerre interne da fare”.
Nel riassetto predisposto dalla Giunta, sono previsti due grandi dipartimenti, uno dedicato alle risorse e allo sviluppo e l’altro alla ricostruzione. Ogni dipartimento avrà un coordinatore che verrà scelto tra i dirigenti del settore.
L’assessore Leone ha sottolineato i risvolti motivazionali di questa riorganizzazione: “speriamo di stimolare e di più le persone a dare il masimo, in modo che tutta la macchina amministrativa possa essere più competitiva”. Elisa Marulli





